Calvetti, resp. del settore giovanile gialloblù

Le dichiarazioni del responsabile del Settore Giovanile gialloblù, Claudio Calvetti, rilasciate durante la trasmissione “Vighini Show”, in onda su Telenuovo e condotta dal giornalista Gianluca Vighini.

CREARE IN CASA I GIALLOBLU’ DEL FUTURO
“I settori giovanili? Vanno visti in un’ottica di 4-5 anni. Il Verona tra Lega Pro e Serie B, aveva altri obiettivi da perseguire. In quelle categorie le risorse economiche sono molto basse, è difficile creare una progettualità nel Settore Giovanile. L’Hellas Verona ha passato anni devastanti, non dimentichiamocene, adesso è il momento di crescere anche nel vivaio. Questa società è molto attenta nello scouting della prima squadra ma anche a livello di Settore Giovanile. È chiaro che dal presidente Maurizio Setti al direttore sportivo Sean Sogliano c’è una voglia di calcio e di progetto per i quali mi sono messo a disposizione. Sono tornato in città per questo, perché sono particolarmente legato a Verona e perché c’era bisogno di riportare Verona vicino al territorio. Abbiamo messo in essere una serie di affiliazioni nella provincia veronese, ma siamo molto attenti a tutte le realtà del Veneto. E’ una regione che può offrire molti talenti, seppur nei limiti della povertà attuale del calcio italiano. Abbiamo contatti anche nel trevigiano e nel padovano, in cui ci sono società molto ben strutturate. Abbiamo rapporti anche con il Trentino, l’Alto Adige e il territorio mantovano. Poi c’è anche il progetto Football Manager Young, in cui sono raggruppate 25 scuole calcio in Puglia e 15 in Lombardia che hanno scelto l’Hellas Verona come partner tecnico. Questa situazione ci permette un’azione di scouting allargata: in Puglia le realtà calcistiche giocano in Serie B e Lega Pro. Ci sono pochi spazi, grazie a questo progetto siamo riusciti a portare a Verona dei ragazzi provenienti da quelle zone. Devo ringraziare i mezzi che ha messo il presidente a nostra disposizione: abbiamo più di 25 ragazzi in convitto. In questo momento il Verona si sta dando la struttura di società di Serie A, che vuole fare un certo percorso. Un obiettivo? Nuove strutture: questo è un pallino che condivido col presidente Setti, ma sono sicuro che la società si muoverà in tal misura. So che il presidente ci tiene molto, speriamo di ottenere presto qualche spazio in più. Un sogno? Portare un giocatore a livello di Serie A, come fu con Damiano Tommasi e Claudio Ferrarese. Abbiamo giocatori interessanti, spero di continuare in questa direzione per coltivare in casa i gialloblù del futuro. Chi vorrei vedere esordire in prima squadra? Senza fare torto agli altri mi piacerebbe vedere Fares, Cappelluzzo e Checchin. La nostra forza? Sta nell’avere tanti genitori che tifano Verona e che mandano i ragazzi al settore giovanile dell’Hellas per un motivo di tifo e di fede: è il sogno di ogni veronese vedere il proprio figlio giocare nella squadra del cuore”.

SETTORE GIOVANILE, LE ALTRE REALTA’
“Il Chievo? Quando si parla di ragazzi devi guardare al tuo bacino d’utenza. E’ è chiaro che, se ci sono 2 squadre ci si dividono il mercato, nasca un po’ di rivalità. Il Chievo ha un ottimo Settore Giovanile, loro hanno continuità da tanto tempo ma anche noi non siamo da meno in fatto di qualità. Dopotutto ce la stiamo giocando molto bene con le grandi squadre. Loro hanno un budget superiore e magari anche 24 o 25 giocatori di qualità nella loro rosa, ma noi ne abbiamo abbastanza per giocarcela per tutti i novanta minuti. Anche con l’Atalanta, molto attenta al viviao, abbiamo fatto la partita per quasi novanta minuti”.

PENSIAMO A SALVARCI E CONSOLIDIAMOCI
“In Serie B siamo saliti e con fatica, abbiamo fatto un campionato duro, lo spartiacque è stato l’incontro col Brescia. L’anno scorso il Verona ha fatto un campionato che nessuno si aspettava. Chi sapeva chi era Iturbe? Chi si aspettava i 20 gol di Toni? E le prestazioni di Romulo? Ad ogni modo credo che per il Verona l’obiettivo debba essere quello di salvarsi e consolidarsi come società. Quello che ha detto Sogliano è quello che va fatto: dobbiamo salvarci. Riusciamo a fare un campionato decoroso? Molto bene. Ma dobbiamo accettare che dobbiamo fare fatica, è normale. Come ha detto Gardini in un’intervista, il secondo anno è sempre il più difficile. Saviola? E’ stato un giocatore importante della sua annata. Ricordo che è stato pagato 71 miliardi dal Barcellona per sostituire Romario. Non so dire come stia ora, a Peschiera ci vado poco. Ad ogni modo hanno portato a Verona un giocatore che ha avuto una sua storia molto importante”.

IL MOMENTO DEL CALCIO ITALIANO
“La situazione del calcio italiano? Lo specchio è stato l’amichevole Italia-Croazia. Loro hanno una serie di talenti che non abbiamo al momento. Penso che si tratti di un discorso culturale: in Italia un giovane fatica a passare alla prima squadra, anche se vista la crisi del calcio sarebbe il momento di investire. Invece è impensabile che un ’95 faccia il titolare in Serie A, le uniche eccezioni sono Alessio Romagnoli, che gioca nella Sampdoria e Daniele Rugani, che è nato nel 1994, dell’Empoli. Questo paese ad un certo punto ha avuto un’evoluzione socio-urbanistica che ha stravolto l’approccio al calcio come gesto tecnico. Le cose sono cambiate molto rispetto a trent’anni fa. La gabbia, il muro, l’oratorio, il giocare con la sponda: ne vedete di campetti a Verona? Manca anche la passione. Fino a qualche annno fa giocavi al pallone fino a quando mamma non ti chiamava per la cena. Mi ricordo chi erano le prime leve che arrivavano vent’anni fa, non avete idea della differenza tecnica. Ora i ragazzini cominciano a giocare nelle scuole calcio 2 ore alla settimana. Bisognerebbe riportare il calcio anche nelle scuole. Manca l’accesso libero nei campi di calcio e un altro problema, a mio avviso, sono gli stranieri: se sono bravi è giusto che giochino, ma quando non lo sono dovrebbero lasciare spazio ai nostri giovani. Esiste un fenomeno migratorio dei giovani calciatori italiani? Assolutamente no. Se le squadre forti dell’estero vengono e ce li soffiano, questo è un altro discorso”.

Fonte: Ufficio Stampa H. Verona FC

LASCIA UN COMMENTO

*