Pazzini e quelle valigie pronte da agosto

Il nuovo modo di giocare voluto da Pecchia non è adatto a Pazzini. Il 4-2-3-1 con le punte che pressano alte, ripiegano costantemente in difesa e sono pronte a ripartire in velocità, fa sì che il capitano gialloblù sia stato messo in soffitta. In estate il passaggio al Sassuolo è saltato per sua stessa volontà, ma adesso sembra essere davvero arrivato il momento del suo addio. E probabilmente è un bene per tutti. Per la società che risparmia uno stipendio altissimo (si parla di 2 milioni di euro lordi) per un giocatore che al momento è la riserva della riserva, infatti contro il Milan dopo l’infortunio di Cerci è entrato Kean e non Pazzini. È un bene per Pecchia che potrà avere in avanti un giocatore dalle caratteristiche desiderate. È un bene per il Pazzo che vuole chiudere la carriera in maniera dignitosa e non come ultima scelta della squadra penultima in classifica.

Dove andrà? Resta aperta la pista Sassuolo, ma nelle ultime ore si è sparsa la voce di un suo passaggio al Torino dove potrebbe agire come vice o come spalla del Gallo Belotti. E magari il Verona nella trattativa potrebbe inserire anche l’argentino Boyé.

Manca poco a gennaio e manca davvero poco all’addio di Pazzini.

D.Con.

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