Player focus: Marash Kumbulla

Uno dei grandi protagonisti della stagione in corso, probabilmente perché il meno atteso: Marash Kumbulla – con grande sorpresa di tutti – ha preso in mano le redini della difesa dell’Hellas e con i suoi compagni di reparto ha costruito l’asse portante del Verona di oggi. Il meno atteso, perché reduce da una stagione con sole due presenze, fra Coppa Italia e Serie B, e perché a vent’anni in pochi possono sognare una prima stagione in Serie A così splendida e splendente: 18 partite giocate, tutte quelle in cui Max, come lo chiamano compagni di squadra e amici, è stato a disposizione di mister Ivan Juric. Per Kumbulla, alla 7a giornata, anche la gioia del primo gol in carriera, di testa contro la Sampdoria al ‘Bentegodi’.

#24 MARASH KUMBULLA

Data di nascita: 8 febbraio 2000

Luogo: Peschiera del Garda, Verona

Altezza: 1,85 m

Nazionalità: albanese e italiana

Ruolo: Difensore centrale

Piede preferito: Destro

Caratteristiche: enfant prodige

Presenze in Serie A: 18

Presenze Hellas Verona: 21

«Perché ho puntato su Kumbulla? Perché quando in ritiro facevamo le partitelle, l’attaccante che marcava non segnava mai»

Cit. Ivan Juric

UN PULCINO A MASTINO IN SERIE A

È una storia che parte da lontanissimo, quella di Marash Kumbulla con l’Hellas Verona. Segnatamente da quando Max, ancora bambino, non può capire l’avventura che sta per intraprendere ma pensa solo a divertirsi giocando a pallone. La fiaba diventa magica e lui, in circa 12 anni con la maglia della squadra della città scaligera, approda in Primavera. Da qui inizia a ricevere le prime chiamate in Prima Squadra, con cui fa il suo esordio il 12 agosto 2018 al ‘Massimino’ di Catania in una sconfitta per 2-0 in Coppa Italia. Nel corso della stagione 2018/19 scende in campo solamente una volta in Serie B, nella vittoria per 4-0 sul Cittadella, il 27 dicembre 2018. Al termine del campionato il Verona è promosso e Kumbulla, a diciannove anni, non sa ancora cosa sta per accadergli.

CON IL FIATO SOSPESO E POI COL PETTO IN FUORI

Durante il ritiro Ivan Juric inizia a schierare Marash Kumbulla al centro della sua difesa ‘a tre’. Ai tifosi la cosa non passa inosservata, visto che Kumbulla è un giocatore conosciuto in ambito gialloblù, veronese e cresciuto nel settore giovanile dell’Hellas, ma in pochi possono pensare che si tratti di un indizio, che invece pian piano si fa sempre più credibile. Lo si capisce all’esordio stagionale dell’Hellas in Coppa Italia contro la Cremonese, diventa una prova provata il 25 agosto 2019, alla prima giornata di Serie A, al Bentegodi, contro il Bologna (1-1 il finale). In tanti guardano con curiosità Max, che nei primi minuti scivola e si lascia scappare Palacio: un intero stadio rimane con il fiato sospeso, ma l’uscita di Silvestri riporta la calma. Ma è un finto campanello d’allarme, perché da lì in poi le prestazioni di Kumbulla sono impeccabili. Inizia infatti a giocare con la sicurezza e la disinvoltura di un veterano, nonostante la giovanissima età. “È stata un’emozione indescrivibile. Penso che per tutti i ragazzi che giocano a calcio il sogno sia arrivare in Serie A. Per me è un orgoglio, una cosa bellissima, accompagnata da un buon pareggio e da una buona prestazione di squadra. Il mio esordio sarà sempre nei miei ricordi”, dirà un mese più tardi.

TRE METRI SOPRA IL CIELO: HA SEGNATO KUMBU

Al 9′ di Hellas Verona-Sampdoria, del 5 ottobre 2019, il Verona si guadagna un calcio d’angolo. Della battuta se ne occupa, come sempre, Miguel Veloso. Il mancino del portoghese è un arcobaleno meraviglioso che scende sul vertice più vicino dell’area piccola dei blucerchiati: lì si eleva Marash, con gli avversari che rimangono a guardare dal basso verso l’alto e col pallone che si infila come una saetta all’incrocio dei pali più vicino, colpito di testa ad altezza inesplorata dai più dal numero 24 dell’Hellas. È il primo gol di Kumbulla in Serie A e fra i professionisti.

SCUOLA HELLAS

Non tutti sanno che Marash Kumbulla, cresciuto nelle giovanili del Verona e giunto fino alla Serie A, ha avuto come compagna di classe, ai tempi degli studi liceali, Sofia Meneghini, coetanea, collega e pari ruolo nell’Hellas Verona Women. Due giovani veronesi classe 2000, arrivati dai campi della provincia fino al massimo campionato nazionale. Fonte: hellasverona.it

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Stefano Pozza
Dopo il diploma di maturità classica, mi sono laureato in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Padova. Dal marzo 2012 sono iscritto all'Ordine dei Giornalisti, elenco pubblicisti. Nella vita di tutti i giorni lavoro come Buyer, e coltivo due grandi passioni: la politica e il giornalismo.

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