Primi segnali positivi

di Enrico Brigi

Sul terreno di San Siro la squadra di Del Neri cercava continuità e punti. Dopo l’immeritata sconfitta di domenica scorsa contro l’Empoli, i gialloblù hanno affrontato a viso aperto i rossoneri di Mihajlovic desiderosi di portare a casa un risultato positivo. Il pareggio finale – reti di Bacca e pareggio gialloblù di Toni su calcio di rigore – appare sostanzialmente giusto. Con il senno di poi Toni & c. avrebbero dovuto sfruttare meglio la superiorità numerica dell’ultima mezz’ora anche se poteva andare peggio, viste le nitide occasioni da gol costruite dai padroni di casa sempre nella fase finale del match. In questa sfidante rincorsa verso un traguardo finale chiamato “salvezza”, il punto ottenuto contro il Milan più che muovere la classifica altro non fa. Per iniziare a correre servirebbe un deciso cambio di passo che i gialloblù non sembrano ancora avere nelle proprie corde. Dopo due settimane di lavoro, però, va riconosciuto all’esperto tecnico friulano il merito di aver saputo rivitalizzare un gruppo di giocatori in preda alla più totale involuzione tecnica, fisica e mentale. Il nuovo allenatore gialloblù, forte dell’esperienza accumulata nella sua trentennale carriera, ha saputo ben lavorare prima di tutto sulla testa dei suoi uomini, liberandola dalle scorie accumulate durate la precedente gestione mandorliniana. Nella partita disputata contro i rossoneri, hanno trovato continuità i primi segnali positivi già visti in occasione della sconfitta con l’Empoli, segno che quanto visto contro i toscani non si trattava di un semplice fuoco di paglia. I gialloblù hanno finalmente mostrato uno spirito diverso, mettendo da parte quell’atteggiamento eccessivamente difensivistico al quale eravamo abituati cercando, invece, di ribattere colpo su colpo senza lasciare nulla di intentato. Linea difensiva alta, aggressione del portatore di palla già nella metà campo avversaria, sviluppo della fase offensiva non solo per vie centrali ma cercando di sfruttare le corsie laterali, rappresentano la ricetta base individuata dal Delneri per curare la malata squadra gialloblù e rilanciarla nella lotta per non retrocedere. Fin dal fischio iniziale di Valeri i gialloblù non hanno mostrato alcun timore reverenziale nei confronti dei più blasonati avversari costretti per l’occasione a giocare sotto l’opprimente peso di una forte contestazione per una posizione in campionato decisamente inferiore alle aspettative. Dopo il vantaggio milanista firmato da Bacca, la squadra ha avuto il merito di non perdersi per nulla d’animo, tanto da riuscire a trovare il pareggio già dopo pochi minuti con una rete su rigore di Luca Toni. E’ stato in quel momento che, complice la superiorità numerica – De Jong, autore del fallo da rigore, è stato giustamente espulso – invece di sfruttare il momento di difficoltà dell’avversario, la squadra ha inaspettatamente arretrato il proprio raggio d’azione, prestando il fianco alla controffensiva milanista e rischiando oltre il lecito. L’impressione, condivisa anche da tifosi e addetti ai lavori, è quella che gli scaligeri non disponessero più delle energie necessarie per tentare l’affondo decisivo. Questo rappresenta un aspetto fondamentale di crescita sul quale Delneri dovrà saper lavorare a fondo perché per compiere l’impresa serve un deciso salto di qualità in quanto il coraggio di vincere non deve mai mancare, anche se il nome dell’avversario potrebbe far pensare il contrario. I segnali sono comunque positivi e dopo due settimane questo rappresenta un risultato più che accettabile. Il tanto auspicato cambio di passo, tuttavia, dovrà avvenire quanto prima perché il tempo per raddrizzare la baracca è sempre meno. La strada intrapresa è comunque quella giusta….

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