PRIMO TENTATIVO DI FUGA

Enrico Brigi

Primo posto in classifica in solitaria dopo dieci giornate, cinque punti di vantaggio sulla seconda e già sette lunghezze sul gruppetto delle terze inseguitrici. Se non è fuga poco ci manca. 

Senza dimenticare che il Cittadella, rimane solitario in seconda posizione nonostante le quattro sconfitte patite nelle ultime cinque giornate. 

Un segnale inequivocabile di come l’andatura della squadra gialloblù sia decisamente superiore a quella delle dirette concorrenti o pseudo tali. Sabato pomeriggio nel dopo gara Fabio Pecchia, giustamente interrogato sul tema, ha “furbescamente” glissato ribadendo il fatto di pensare una partita alla volta. 

Messo in archivio il successo contro la Pro Vercelli, nella testa del mister gialloblù c’è spazio solamente per la prossima gara che vedrà la sua squadra impegnata nell’insidiosa trasferta di Pisa, contro i nerazzurri guidati da Gennaro “Ringhio” Gattuso. 

Fa bene sicuramente il tecnico scaligero ad allontanare i facili entusiasmi, cercando di mantenere i piedi ben saldi a terra e sempre alto il livello di attenzione. 

Diventa difficile, tuttavia, non fare certi ragionamenti alla luce di quanto visto in queste prime dieci giornate. L’impressione diffusa è quella di una squadra dotata di un patrimonio qualitativo decisamente superiore a qualsiasi altra compagine, davanti al quale nessun avversario di quelli incontrati sino ad ora – Benevento forse escluso – ha saputo opporre adeguata resistenza. 

Appena Pazzini & c. alzano i giri del motore, sembra non essercene più per nessuno. Il merito di tutto questo è sicuramente in primis per Filippo Fusco. 

Il bravo dirigente napoletano, con indubbia abilità e competenza, ha saputo costruire un organico di altissima qualità senza dover per questo ricorrere a spese folli. Oltre ai giocatori il plauso di aver puntato su Pecchia, abile a sua volta a dare una precisa identità di gioco alla sua squadra. 

Giusto comunque non alimentare facili illusioni perché in un torneo lungo ed impegnativo come quello cadetto, è fondamentale ridurre al minimo ogni piccola distrazione per non incappare in brutte sorprese. 

In questo momento, tuttavia, quasi paradossalmente, i primi avversari dei gialloblù, in attesa che qualcuno esca finalmente allo scoperto, sono proprio loro stessi, in quanto non devono commettere l’errore di cullarsi troppo sugli allori. Sarebbe questo l’errore più grande….. 

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