Quella pazza idea..

Il suo passato è pesante. Fosse stato un qualsiasi altro giocatore sarebbe tutto più semplice. Invece lui, Luca Toni, mister 300 reti tra i professionisti, per scegliere cosa fare da grande dovrà presto rendere conto a se’ stesso coniugando cuore e razionalità. Il campione sfoglia la margherita dell’addio al calcio giocato e si appresta a prendere una decisione tutt’altro che facile. Chiudere con la retrocessione è una macchia indelebile che non avrebbe mai voluto valutare e che l’orgoglio, specie il suo di campione del mondo, non riesce a digerire. Ora Luca non può barare. Davanti allo specchio sarà da solo a mettere sulla bilancia le primavere (39), la famiglia e l’onta della retrocessione. Toni sì, Toni no. In mezzo una carriera da centravanti con grappoli di gol. Togliere il disturbo o rilanciarsi riconquistando la massima categoria? Il rebus non è ancora stato sciolto..

M.Cor.

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