Quelli che… Pazzini non è adatto al gioco di Pecchia

Pecchia lo aveva esplicitamente fatto capire alla società a metà agosto: per il suo gioco in Serie A, il Verona ha bisogno di mediani incontristi, di esterni veloci e capaci anche di tornare in difesa e di punte complete.

Fusco ha accontentato il tecnico quasi in tutto. L’arrivo di Büchel, la scelta di dare fiducia a Fares, la scommessa Kean. E poi ha provato a piazzare Pazzini, prima punta statica e ottimo finalizzatore, ma inadatto al gioco che ha in mente Pecchia.

Nel credo del tecnico è necessario un attaccante centrale che inizi il pressing sui difensori centrali, uno che dia profondità e non solo che sappia giostrare spalle alla porta. Una punta che giochi sul filo del fuorigioco, che faccia gol in azione corale, che sappia giocare su tutto il fronte d’attacco, partendo da centrocampo.

Pazzini è ancora un buon attaccante. Il fisico non è brillante, ma ha l’esperienza e le doti per fare ancora bene in Serie A, ma purtroppo non ha nessuna delle caratteristiche citate sopra. Non ha i minuti nelle gambe per pressare, è attaccante d’area di rigore, ama giocare spalle alla porta e raramente lo vediamo giostrare sugli esterni. Praticamente l’opposto di ciò che chiede Pecchia.

L’allenatore sembra aver trovato alcune certezze con il nuovo modulo e difficilmente adatterà il suo gioco per servire Pazzini nel migliore dei modi. Il capitano per il tecnico resterà un utile gregario nel finale di gara per tenere la palla lontana dell’area di Nicolas, in caso di vittoria del Verona, o per trovare il gol in area di rigore, in caso di punteggio sfavorevole.

Difficilmente però si vedrá ancora Pazzini titolare inamovibile dal primo minuto. Kean e soprattutto il Cerci di Sassuolo hanno dimostrato che possono fare decisamente meglio e che sono compatibili con lo stile di gioco voluto dal mister.

Un bene? Un male? Non sappiamo. Ciò che conta è il Verona e se la salvezza dovrà passare anche dall’esclusione del Pazzo, ben venga la sua panchina. Purché sia accettata in silenzio e con umiltà.

Ovviamente in attesa del mercato di gennaio quando arriverà, a detta di Fusco sicuramente, una nuova prima punta. Speriamo con le caratteristiche volute dall’allenatore gialloblú.

D.Con.

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