Sala, l’erede di Romulo

Con la maglia del Verona ha messo insieme sedici presenze e ha trovato il primo il gol in serie A nella partita di ritorno con la Fiorentina. Dopo un girone d’andata passato spesso in panchina, all’ombra del “mostruoso” Romulo, Sala è riuscito a ritagliarsi lo spazio che meritava fino a diventare straordianrio protagonista del finale di campionato dei gialloblù. Giovane e forte (è un ’91 ma mostra già classe ed esperienza da veterano), sarà uno dei cardini del Verona della prossima stagione. Con la cessione di Romulo, Jacopo eredita i gradi di titolare e, come l’oriundo, sarà il jolly della fascia destra: esterno alto, basso o interno di centrocampo, per il biondo ex Chelsea e Amburgo non fa alcuna differenza. E quell’eclettismo che mostra in campo, tanto caro a Mandorlini che preferisce giocatori poliedrici, lo pone al centro del progetto Hellas: giunto ormai a piena maturazione, Sala ha tutte le carte in regola per diventare uno dei punti fermi della mediana scaligera e, chissà, anche della nuova Nazionale azzurra, che dopo la recente figuraccia ai Mondiali è alla ricerca di talenti per un fisiologico ricambio generazionale.

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