Setti a La Gazzetta: “Sono un avventuriero ma con il Verona non gioco”

Il Presidente del Verona Maurizio Setti è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport dal giornalista Andrea Fanì, e ha parlato di vari temi, dal Verona al Mantova, da Grosso a Iturbe.. questo in piccolo sunto:

Una parte dei tifosi del Verona le contesta l’eccesso di delega

Ma io speravo di essere un presidente anonimo, quando ho preso il Verona ho seguito la mia passione, non i proclami o la pubblicità, io scelgo gli uomini perchè funzioni il progetto, non per farmi bello con la gente. I presidenti passano, l’Hellas resta. Quando un giorno non ci sarò più, il Verona avrà un patrimonio più solido, uno stadio e un centro sportivo. Grazie a chi lavora per il club. Io penso che la passione consista nel tifare al di là di vincere — altrimenti uno tiferebbe solo Juve, Milan o Inter per estremizzare — e al di là di chi gestisce. Un club di calcio è una holding di tanti cervelli: è bello far funzionare una holding così.

E il Mantova?

Non è in conflitto con il Verona. La mia idea è un club dove crescere talenti funzionali all’Hellas. Piuttosto che prestarli in giro senza certezze, i potenziali talenti curiamoli noi.

Grosso parla poco…

Molto poco, Grosso ha una testa superiore, è determinato, ora so perché è diventato campione del mondo. Ho conosciuto prima Luca (Toni), poi Fabio. Caratteri diversi ma stessa determinazione: ripeto, ora so perché hanno vinto un Mondiale. Grosso crede in quello che fa e non ha paura di pagare gli errori. Ma è anche pronto a cambiare per i suoi progetti. È giovane e si vede da come crede nei giovani. Mandorlini era titubante a lanciare Iturbe, per dire. Una volta ci incrociammo prima di una gara: “Non so se farlo giocare”. E io: “Ma vai, è giovane, ti farà stare sereno.

Ma Iturbe l’aveva scelto lei?

No no! Ho scelto solo un giocatore. Rafa Marquez. Me ne innamorai in tv. Leader silenzioso, sarà sempre il mio idolo. Ma come dicevo, spazio e tempo: forse è arrivato nel momento sbagliato in un calcio non adatto alla sua mentalità.

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Stefano Pozza
Dopo il diploma di maturità classica, mi sono laureato in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Padova. Dal marzo 2012 sono iscritto all'Ordine dei Giornalisti, elenco pubblicisti. Nella vita di tutti i giorni lavoro come Buyer, e coltivo due grandi passioni: la politica e il giornalismo.

1 COMMENTO

  1. Se sei un avventuriero, vattene. Vai a cercare un’altra tifoseria da prendere in giro, qui, per me hai chiuso.

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