Setti: “L’affare Paulinho mi ha infastidito”

Le dichiarazioni del presidente gialloblù, Maurizio Setti, rilasciate durante la presentazione ufficiale 2014-15 a Sky Sport, Telenuovo, Telearena e media locali.

LA PROSSIMA STAGIONE
“Champions League? Ovviamente scherzavo, l’importante per noi è salvarci e consolidarci. Se poi riuscissimo a fare qualche vittoria in più contro le grandi squadre sarebbe bello. Dobbiamo dimostrare che non siamo una meteora, che non è stato un colpo di fortuna. Tutte le squadre adesso ci conoscono meglio, non abbiamo più l’effetto sorpresa della neopromossa. Ciò che ci rimane della scorsa annata è un gruppo solido e sano che permetterà ai nuovi innesti di inserirsi al meglio. Quando il gruppo è solido difficilmente si fallisce. E alla base di tutto c’è una società che lavora giorno e notte per consolidare quello che stiamo facendo da due anni. Tutti, dai calciatori allo staff, devono dare il massimo per raggiungere i nostri obiettivi. Con l’entusiasmo e la passione le possibilità di fare bene ci sono. In campo vanno i ragazzi, ma noi abbiamo tecnici, medici e preparatori di altissimo livello e sarà compito loro migliorare ed amalgamare la rosa. Crediamo molto in calciatori come Sala o Tachtsidis, che, essendo nella fase di passaggio all’età calcisticamente adulta, quest’anno avranno la possibilità di darci un grande aiuto. Voglio che siano sempre i giovani ad emergere, con quelli più vecchi ad aiutarli nella crescita: il calcio italiano ha bisogno di questo. Complicato quest’anno sarà mantenere la giusta concentrazione e non sentirsi appagati dopo una stagione come quella passata. Ci penseremo noi a tenere alta la tensione. D’altra parte ci conosciamo tutti un po’ meglio e sappiamo come muoverci. I tifosi ci saranno vicini, lo sono stati già stasera accorrendo numerosissimi a questa presentazione. Sono una certezza, ci danno un grande aiuto e noi proviamo a fare il meglio per loro”.

IL MERCATO DEL VERONA
“Paulinho? Con quello che eravamo disposti a investire su di lui riusciremo sicuramente a portare qualcuno di importante. Purtroppo esistono anche degli aspetti del calcio, sconosciuti ai più, che danno fastidio dal punto di vista comportamentale, ma succede. Qualcuno non si è comportato bene, qualcuno in mezzo ha fatto sì che, durante il viaggio dal Brasile all’Italia, il calciatore avesse un po’ di confusione, mentre prima avevamo già un accordo di massima. Ci dispiace, pensavamo fosse l’elemento ideale per noi. Noi non abbiamo scherzato, abbiamo fatto le cose fatte bene, avevamo trovato l’accordo con il Livorno e firmato i contratti. Questo è il calcio ma non finisce qui, abbiamo la forza per muoverci bene. Quagliarella? Sinceramente è un discorso che era venuto fuori quando la Juventus lo aveva posto come possibile contropartita per l’affare Iturbe. Stiamo parlando comunque di un top player, ma avevamo puntato su Paulinho perché più abituato a fare campionati di sacrificio, quindi forse più adatto alle nostre esigenze. Il calciomercato non è complicato per noi, lo è per chi non ha un gruppo unito e le idee chiare. La nostra difficoltà starà nell’inserire al meglio i nuovi acquisti, il gruppo è la cosa più importante. Anche lo scorso anno abbiamo completato la squadra solo negli ultimi giorni mercato, ci stiamo muovendo. Siamo all’inizio di un mercato fatto di pochi soldi, bisogna aspettare. Senza dubbio faremo tutto in grande sintonia con Mandorlini, che gode di grande fiducia da parte della società e soprattutto di Sogliano. Su Tachtsidis si è esposto personalmente, ma Andrea ripone a sua volta molta fiducia nelle capacità di Sean: massima collaborazione tra i due e consapevolezza dei propri mezzi. Ora dobbiamo mettere a posto la difesa e trovare un attaccante che possa giocare assieme ad Toni oppure essere una valida alternativa. Quello che conta è che chi viene qui abbiamo il giusto spirito di sacrificio. Donsah? Un grandissimo colpo, e ci siamo anche garantiti la possibilità di fare delle valutazioni nel momento di un’eventuale futura cessione di questo calciatore. Questo è il tipo di scelte che vanno fatte quando a chiederti il calciatore è un club il cui allenatore lo ha richiesto espressamente per dargli molte chances, quindi abbiamo ritenuto giusto dargli questa possibilità mantenendoci in modo aperto nei suoi confronti ma allo stesso tempo puntando su elementi magari più pronti o esperti. 2,5 milioni in questo mercato sono tantissimi soldi, Donsah stesso mi ha chiamato per ringraziarmi, anche perché gli hanno fatto un contratto che ne migliora la cifra percepita. Contento lui, contenti tutti: sono sicuro che ci ringrazierà per averlo lanciato. Romulo? E’ una forza della natura, ci sono diverse squadre che lo cercano. Se dovesse partire lo saluteremmo con la consapevolezza di aver fatto ancora una volta le cose nel modo migliore per tutti”.

LA CESSIONE DI ITURBE
“Sappiamo la crescita che ha avuto Juan nello scorso campionato, giocando per noi. Bisogna fare un applauso alla Roma per il modo in cui ha creduto in questo giocatore, come abbiamo fatto noi. La clausola rescissoria che aveva originariamente al Porto, 60 milioni, non è un valore campato in aria: rappresenta il valore reale che potrebbe raggiungere giocando in un top club come la Roma. E può crescere moltissimo non solo dal punto professionale ma anche economico. La sua cessione è la prova della serietà della nostra società, se non avessimo avuto le idee chiare non ci saremmo presi un onere da 15 milioni di euro. La cifra complessiva che viene fuori è 28,5 milioni per il Verona, più la promessa di una società seria come la Roma di poter prendere un giovane forte da qui a fine mercato o nella prossima sessione. Sono numeri veramente importanti, lo dimostra il fatto che la Roma ha speso più soldi solo per Batistuta ed Iturbe è quindi il calciatore più pagato dell’era moderna. La trattativa si è svolta con altre squadre di altissima fascia, quindi pensiamo di aver ottenuto il massimo”.

Fonte: Ufficio Stampa Hellas Verona F.C.

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