Setti: Ritorno al passato

La riapertura a Roberto Puliero, l’addio al marchio Nike, il ritorno a colori gialloblú più vicini alla storia dell’Hellas, la spinta verso il settore giovanile e verso ragazzi giovani da valorizzare piuttosto che operazioni di marketing puro come l’acquisto del Gran Capitan del Messico.
È un Maurizio Setti che sembra essere tornato sui propri passi, dopo gli inizi di gestione con slanci e decisioni prese a volte contro il volere del popolo.
Ed invece ha spiegato che deve parlare di più in pubblico, che lascerà Nike per avere più autonomia nella scelta di colori e modelli, ha addirittura riaperto lo spiraglio del ritorno di Puliero. Tutto abbastanza strano, ma comprensibile dopo alcune scelte impopolari. Senza dimenticare l’abbandono della radio di proprietà per mettersi nelle mani della radio cittadina, o la nomina di Osvaldo Bagnoli come presidente onorario, o ancora il rilancio dell’Antistadio, nel cuore della città e dei tifosi gialloblù.
Serviranno tali mosse, il suo costante apparire di queste settimane, il tentativo di riportare il marchio Hellas in città, senza internazionalizzare il brand, a ricucire il rapporto con i tifosi? Forse ci sarà meno astio nei suoi confronti, ma una cosa è certa: a parlare è sempre e solo il campo. Diversamente, anche il più affezionato supporter del Verona prenderebbe le distanze dal presidente. Setti può diventare più umano, più terra terra, più vicino ai tifosi, ma senza risultati, anche il contorno ha poco senso.

D.Con.

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