Setti: “Voglio vedere una mentalità diversa”

Le dichiarazioni del presidente gialloblù, Maurizio Setti, rilasciate durante l’intervista esclusiva alla trasmissione “Questo è il Verona” in onda sulla official radio RadioBellla&Monella.

DOBBIAMO CAMBIARE ATTEGGIAMENTO
“Un commento alla sconfitta di Torino? Questa è una domanda a cui rispondere è difficile. Sono arrabbiato. Contro la Juventus ho visto una prestazione che non fa parte della sfera di chi vuol vestire la maglia dell’Hellas Verona e far parte del nostro progetto. E’ poco commentabile sia per noi ma anche per tutti i bravissimi tifosi che sono venuti a Torino. In ogni partita, anche affrontando squadre forti, devi essere vincente almeno per impegno e mentalità, bisogna entrare in campo e dare tutto”.

PRETENDO GRINTA E CATTIVERIA
“Cosa non ha funzionato? Facevo una riflessione: l’anno scorso, in Coppa Italia contro la Sampdoria, abbiamo perso 5-1 a Genova. Al di là dei calciatori io credo che la mentalità la debba dare l’allenatore, occorre che siano inculcati dei valori che vanno oltre alle semplici qualità tecniche di un calciatore. Dalla squadra pretendo questo tipo di mentalità. Si può vincere o perdere, ma il fatto che probabilmente qualcosa non venga preparata bene mi fa arrabbiare. Poi, quando giochi contro una squadra come la Juve, dove anche le riserve sono calciatori importanti, ci vogliono più grinta e cattiveria per il rispetto di tutti”.

DOMENICA DOBBIAMO CAMBIARE
La sfida di domenica sera? Dovremo avere una mentalità diversa. I nostri allenatori devono lavorare per questo, dare un messaggio chiaro, forte e molto determinato. Giocare in uno stadio con 40.000 persone deve essere uno stimolo per la gente che ama il gioco del calcio, essere in campo contro Tevez o altri calciatori deve essere un onore. Se affrontiamo i nostri avversari in maniera giusta possiamo vendere cara la pelle, vecchi e nuovi calciatori devono dare qualcosa di diverso. Chi ha la mentalità da combattente allora merita di giocare, dobbiamo correre più degli altri, ma queste riflessioni non spettano a me. Nel mondo odierno o corri davvero o qualsiasi qualità viene a mancare. Abbiamo la possibilità di una rivincita per chiedere scusa a tutti e di ottenere qualcosa di importante, ma per farlo dobbiamo uscire con la lingua che tocca per terra dopo aver dato tutto, da ogni punto di vista. Il campionato è ancora lungo, ci sono tante partite, ma gli atteggiamenti di una squadra sono determinanti per il risultato”.

GRAZIE TIFOSI
“Stanotte ho dormito poco. Diciamo grazie ai nostri tifosi, queste sono trasferte impegnative e tornare con la consapevolezza di aver visto una bella partita sarebbe meglio. Mi auguro che domenica la gente vada a casa con uno spirito diverso rispetto a quello avuto fino ad adesso, perché mi sono molto arrabbiato. Abbiamo i piedi per terra, alti e bassi sono normali, la Juventus non è il nostro punto di riferimento ma dobbiamo lottare su ogni palla. Faccio il mio in bocca al lupo a tutti, affinché la nostra squadra riesca a dimostrare tutto quello che vale. E’ giusto parlare quando le cose vanno male, ci vuole carattere per fare determinate cose”.

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