Si accende una “spia”. Hellas, che succede?

Foto: Andrea Mandorlini (repubblica.it)

“Nessun processo, sia chiaro, ma qualche dubbio sì. Inevitabile. Perchè si può perdere, ma c’è modo e modo di farlo e il Verona di Napoli ha scelto quello peggiore. Un’illusione in avvio, la resistenza intorno a san Rafael, poi, una mezza disfatta. Certo, fino al 3-2, c’è stata partita. L’invenzione di Nico Lopez , assieme al prodigioso Rafael e al commovente Hallfredsson, le uniche cose da salvare di un pomeriggio da cani.
Che succede all’Hellas? Dopo il Milan serviva una risposta, da Napoli arriva invece un campanello d’allarme. D’accordo le assenze, certo. Ma resta viva, più che mai, la sensazione di una certa involuzione. Questo non sembra più l’Hellas spregiudicato e sbarazzino di un anno fa e non è ancora l’Hellas che verrà. Non ha ancora dimenticato Iturbe e Romulo e non ne ha ancora trovato gli eredi. Forse Nico Lopez, ecco. Ma poi? La difesa resta un bel punto di domanda, nè l’arrivo di Rafa Marquez (ieri assente, comunque) sembra averle dato maggior solidità.
In questo panorama, giusto dirlo, si inserisce anche il momento di Luca Toni, che soffre questo prolungato, per lui inusuale, digiuno.
E poi, diciamo anche questo, l’enigma Saviola. C’è bisogno di qualità, possibile non possa giocare ? Fino al Milan si diceva “Verona meno spettacolare, ma più concreto”. Dopo Milan e Napoli, si cercano risposte. Giovedì c’è la Lazio. Vista così, assomiglia al primo crocevia della stagione dell’Hellas”.

 

Fonte: Raffaele Tomelleri de L’Arena

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