Sogliano, il miracolo Verona e il Milan

Mosse giuste e acquisti mirati non si inventano di certo. L’Hellas tornato grande sotto la sapiente conduzione di Mandorlini, affonda le radici della risalita dalla B nel direttore sportivo Sogliano, la cui gavetta parla da sola. L’emergente Sean nel suo ruolo è da considerarsi un fuoriclasse. Appese le scarpette al chiodo dopo un’onesta carriera da difensore, Sogliano è stato autore di un vero e proprio miracolo sportivo: al Varese, sprofondato in Seconda Divisione, riuscì nell’impresa di riportare il club in Cadetteria nell’arco di due anni e di sfiorare la A ai playoff promozione. Poi l’esperienza a Palermo e le divergenze con Zamparini che portarono alla rottura e al successivo approdo sulle rive dell’Adige. Un tassello imprescindibile per il club di via Belgio che a Sean deve molta riconoscenza. Anche in riferimento a quel “no grazie” che il direttore spedì al Milan, dopo che i rossoneri lo cercarono insistentemente per farne un dirigente della nuova “Era” di Barbara Berlusconi. Ed oggi, alla vigilia del match contro il club di via Turati, con la concreta possibilità di mettere la freccia e scavalcare il Diavolo in classifica, per tutti ma soprattutto per lui la soddisfazione di una vittoria sarebbe doppia. Se la straordinaria cavalcata dell’Hellas fosse un libro, sarebbe già un bestseller. E al capitolo Sean Sogliano, la storia lo immortalerebbe come un manager di grandi doti che ha dedicato tutto sè stesso all’Hellas e di una città che a sua volta l’ha adottato e gli vuole bene.

Michele Coratto

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Michele Coratto
Michele Coratto si diploma al Liceo Classico “Scipione Maffei” e si laurea in Scienze della Comunicazione a Verona. Giornalista dal 2011, collabora con la Redazione Sportiva de L'Arena ed è Direttore Responsabile di Hellas News.

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