Sul ponte sventola bandiera bianca

epa04326360 A white flag flies on the Brooklyn Bridge, in Brooklyn, New York, USA, 22 July 2014. Police are investigating who removed the American Flags and changed them overnight. EPA/ANDREW GOMBERT

di Enrico Brigi

L’attuale stagione del Verona rischia di essere ricordata come la più fallimentare della sua ultracentenaria storia. I numeri, impietosi come sempre, fotografano senza pietà una debacle sportiva senza precedenti. Peggior difesa, peggior attacco, minor numero di sempre di punti dopo 21 giornate, per di più senza aver ottenuto nemmeno una vittoria, sono dati che parlano da soli. Nonostante questo l’ambiente gialloblù, sulla base delle dichiarazioni rilasciate dal presidente Setti qualche settimana fa, confidava in un deciso intervento nell’attuale finestra di mercato per cercare di salvare la stagione. L’impressione, tuttavia, è che si sia trattato dei soliti proclami di convenienza, visto che l’atteggiamento societario sembra andare nella direzione diametralmente opposta, quasi considerare già come certa la retrocessione nella serie cadetta. L’acquisto di giocatori svincolati che non vedono il campo da mesi nonché le prossime probabili cessioni di Ionita e Moras al Genoa – senza dimenticare l’altrettanto probabile vendita di Sala (speriamo a giugno) – sono lo specchio “pericoloso” di un’azione volta più a monetizzare che altro, priva della minima intenzione di voler veramente provare a cambiare il corso di questa stagione maledetta. Nel lontano 1981 Franco Battiato cantava “Sul ponte sventola bandiera bianca”…

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