Toni, l’ultimo campione

Appartiene alla generazione dei vincenti del 2006. Quella dei Campioni del Mondo. Così come Alex Del Piero e Francesco Totti, Luca alza i Toni e a 37 anni dimostra di essere ancora il solito leone. Forse ancora di più degli amici di Berlino perché il suo talento non viene centellinato. Accompagnato da un’invidiabile integrità fisica, rispetto a Totti e Del Piero gioca molto di più: mentre l’ex juventino viene impiegato a singhiozzo in India, il giallorosso è moderatamente preservato da Garcia, consapevole di avere tra le mani una fuoriserie dai chilometri limitati. Mandorlini invece va controcorrente e “spreme” il limone fino in fondo. Il tecnico ravennate si fida ciecamente di lui e Luca lo ripaga con prestazioni superlative. Il centravanti spesso fa la differenza e si distingue anche quando le cose non girano per il verso giusto. Toni e’ il solito indomito lottatore che non si risparmia e non tira mai indietro la gamba. Spesso è il migliore dei gialloblù e questo la dice lunga sulla sua grinta. Contro la Fiorentina da solo ha tenuto in piedi il fronte offensivo calandosi nel ruolo di assist man e liberando in più occasioni Lopez davanti al portiere. Significativo come, nella seconda frazione, il suo fisiologico calo sia coinciso con la retroguardia viola che ha guadagnato metri e schiacciato l’Hellas nella propria area trovando poi il gol vittoria. Ancora una volta Luca ha dimostrato di essere un attaccante dal cuore grande che sputa sangue per la causa. Tutti dovrebbero imparare da lui. Offende ma è il primo che rincula all’occorrenza. Sui calci d’angolo contrari lo si trova sempre in mezzo all’area a svettare come uno stopper. Un professionista serio che legittima ogni giorno le qualità che l’hanno portato in cima al tetto del Mondo. Con uno come lui in rosa, l’Hellas può tornare a sorridere. Ma ad una condizione: che a gennaio gli vengano affiancate valide spalle. Com’erano Iturbe e Marquinho l’anno scorso. Gente che crea superiorità numerica e agevola il compito del Campione. Forse non sarà eterno. Può darsi che a fine campionato decida di dire basta. Ma finché combatterà sotto il gonfalone dell’Hellas sarà sempre l’ultimo ad arrendersi. Questo è poco ma sicuro.

Michele Coratto

Michele Coratto si diploma al Liceo Classico “Scipione Maffei” e si laurea in Scienze della Comunicazione a Verona. Giornalista dal 2011, collabora con la Redazione Sportiva de L'Arena ed è Direttore Responsabile di Hellas News.

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