Un filo che corre lungo 116 anni anni di storia. Passato e presente. Un filo che da oggi compone… #M985

Metti una sera con moda e sport che si uniscono e si presentano, con la città di Verona e l’Hellas Verona a fare da cornice a questo evento mondano. E’ successo in occasione dell’aperitivo esclusivo organizzato dalla nuova boutique Manila Grace di Verona, aperitivo che si è prestato anche come occasione per il lancio della nuova linea di abbigliamento M9/85, con corso Porta Borsari e via Cattaneo, sede dell’Hellas Store, che si sono colorate di gialloblù. 

All’evento – come già detto – ha partecipato la grande famiglia dell’Hellas, riunitasi per l’occasione con tanti rappresentanti che hanno fatto la storia gialloblù. Presente, per un rapido ma apprezzato saluto, anche una piccola delegazione della squadra di mister Juric, rappresentata da Badu e Bocchetti, che si sono intrattenuti poco in Corso Porta Borsari e all’Hellas Store, perché bisognosi – al pari di tutti gli altri compagni di squadra – di ricercare la massima concentrazione in vista della partitissima di domenica sera con il Milan. 

I protagonisti della storia gialloblù a cui è legata la nuova linea di abbigliamento M9/85 sono i testimonial Pellegrini, Corrent, Cossato, Ferrari e Zaccagni, calciatori che hanno scritto pagine importanti della storia del Verona e che da oggi vedranno quelle gesta impresse su una linea di abbigliamento che ha l’obiettivo di attraversare il tempo, mantenendo inalterata la passione per i nostri colori. Cinque diapositive dal passato indelebili nella memoria di tutti i tifosi, cinque momenti scelti e declinati dal tifoso e scrittore Francesco Costantino, che si è fatto interprete della passione e dei sentimenti del tifo gialloblù, contribuendo in questo modo alla creazione della nuova linea di abbigliamento M9/85, pensata per tutti coloro i quali hanno l’Hellas a cuore e nel cuore. 

 

Di seguito le cinque storie di M9/85 e i loro testimonial:

 

DAVIDE PELLEGRINI

22 aprile 1990 – Davide che fa secco Golia (La seconda fatal Verona)

Mancano due partite al termine del campionato e il Verona di Bagnoli lotta per non retrocedere in Serie B. Al Bentegodi arriva il Milan stellare di Sacchi, quello dei tre olandesi. I rossoneri si stanno giocando lo scudetto in un serrato testa a testa col Napoli di Maradona e devono vincere. Al 33’ minuto Marco Simone porta in vantaggio gli ospiti. Sembra tutto facile. Ma prima Victor Sotomayor di testa (63’) e poi Davide Pellegrini con uno splendido Pallonetto (90’) regalano un’altra fatal Verona ai milanisti. Lo scudetto andrà al Napoli ma, nonostante questa leggendaria vittoria, i gialloblù retrocederanno in B nell’ultima partita di Cesena. 

MICHELE COSSATO

24 giugno 2001 – 39 minuti e 45 secondi

Il Verona si gioca la permanenza in Serie A nello spareggio con la Reggina. All’andata gli uomini di Perotti s’impongono 1-0 con gol di Martin Laursen. Il ritorno si gioca nella bolgia del Granillo. L’Hellas è sotto 0-2 ed è, quindi, con un piede e mezzo in Serie B. Ma, a cinque minuti dalla fine, Giuseppe Colucci azzecca l’assist giusto per Michele Cossato che fa fuori il portiere Taibi con un pallonetto e, di testa, infila il pallone del 2-1. È la rete che consente al Verona di rimanere nella massima serie. È il gol che colloca Super Mike Cossato nel pantheon degli eroi gialloblù. 

NICOLA CORRENT

25 maggio 2008 – a un giro dalla Fine

Il campionato è quello di C1, la partita è il ritorno dello spareggio per evitare la C2 e, molto probabilmente, la sparizione della squadra dal panorama calcistico nazionale. All’andata la squadra guidata da Davide Pellegrini (subentrato a Sarri) vince 1-0 e al ritorno si trova sotto di un gol dopo 89 minuti di gioco. A sessanta secondi, quindi, dalla retrocessione. Ma ci pensa l’attaccante uzbeko Ilyas Zeytulaev a inventarsi un gol fantastico, e impossibile, che salva l’Hellas dal baratro. Per lui sarà soltanto la seconda rete segnata con la maglia del Verona. Quanto basta per entrare nel mito.

NICOLA FERRARI

19 giugno 2011 – C siamo divertiti

La fine di un incubo, l’inizio di un periodo d’oro firmato Andrea Mandorlini. Il tecnico di Ravenna (subentrato a Giuseppe Giannini dopo dodici giornate) guida l’Hellas a una magica promozione in Serie B e lo fa vincendo i play-off di quella stagione. Dopo aver eliminato il Sorrento in semifinale, i veronesi trovano la Salernitana. All’andata finisce 2-0 per il Verona. Il ritorno si chiude 1-0 per i campani che, nel proprio (bollente!) stadio, non riescono a ribaltare il risultato dell’andata. Rimangono negli occhi le immagini dei tifosi del Verona, assiepati nel settore ospiti di un impianto ormai vuoto, che cantano insieme ai propri giocatori. «Ci stiamo divertendo! Ci stiamo divertendo!». 

MATTIA ZACCAGNI

1 maggio 2017 – Vivere giornate così

In lotta per la Seria A con un pizzico di fiatone. A quattro giornate dalla fine arriva il Vicenza al Bentegodi: è derby. Quello vero. Loro lottano per non retrocedere in Lega Pro. Il Verona passa in vantaggio con Siligardi e la festa pare iniziare. Ma Bellomo pareggia e si va al riposo sull’1-1. A mezz’ora dalla fine Esposito firma il vantaggio degli ospiti. L’Hellas schiuma rabbia, attacca e rischia di subire il colpo del ko. Mancano due minuti alla fine e Bessa azzecca l’angolino giusto per il pareggio. Può bastare? No. Perché, in un finale da sogno, Romulo trova la botta al volo che fissa il risultato sul 3-2 a tempo abbondantemente scaduto. L’Hellas riuscirà a salire al piano di sopra, il Vicenza retrocederà. Il delitto perfetto. Fonte: hellasverona.it

 

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Stefano Pozza
Dopo il diploma di maturità classica, mi sono laureato in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Padova. Dal marzo 2012 sono iscritto all'Ordine dei Giornalisti, elenco pubblicisti. Nella vita di tutti i giorni lavoro come Buyer, e coltivo due grandi passioni: la politica e il giornalismo.

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