Ci sono momenti in cui una stagione sembra girare sempre nello stesso verso. Non importa quanto si provi a cambiare passo: qualcosa si inceppa, di nuovo. A Napoli l’atmosfera è questa. Una sconfitta pesante, il morale che fatica a rialzarsi e un bollettino medico che continua ad allungarsi, giorno dopo giorno.
Il campo ha già emesso il suo verdetto più recente, ma le notizie peggiori sono arrivate lontano dai riflettori, tra esami clinici e comunicati asciutti. Un altro stop, un’altra assenza destinata a pesare più di quanto sembri.

La sensazione è quella di una squadra costretta a rincorrere, non solo gli avversari ma anche il tempo. Prima l’intervento chirurgico che terrà fuori David Neres per settimane, poi un nuovo problema fisico emerso alla vigilia di una partita già carica di tensione.
In una fase in cui servirebbero certezze, il Napoli è chiamato ancora una volta a riorganizzarsi. Ruoli da ridisegnare, gerarchie da rivedere, scelte obbligate. Ed è solo a metà del racconto che si scopre il nome dell’ultimo protagonista di questa spirale sfortunata.
La rivelazione: lesione per Milinkovic-Savic, Napoli in apprensione
A fermarsi è stato Vanja Milinković-Savić, portiere del Napoli, che ha accusato un problema muscolare prima della sfida persa contro la Juventus. Gli esami strumentali effettuati presso il Pineta Grande Hospital hanno evidenziato un’elongazione al bicipite femorale della coscia sinistra.
Il club ha confermato l’infortunio con una nota ufficiale, specificando che il giocatore ha già iniziato il percorso riabilitativo. I tempi di recupero restano incerti: per questo tipo di lesione si va dalle tre settimane nei casi più lievi fino a due mesi nelle situazioni più complesse. L’ipotesi più accreditata è uno stop che potrebbe costringere Milinkovic-Savic a saltare almeno quattro impegni consecutivi, tra cui le sfide con Chelsea, Fiorentina, Genoa e Roma, con l’obiettivo di rientrare per il match contro l’Atalanta del 22 febbraio.
In questo scenario complicato, arriva almeno una notizia che alleggerisce la pressione: il rientro di Alex Meret, pronto a riprendersi la maglia da titolare nelle prossime uscite.
Ma il quadro resta chiaro: piove sul bagnato. E per il Napoli, più che mai, la sfida ora è resistere, stringere i denti e aspettare che l’infermeria smetta finalmente di essere protagonista.





