Certe partite non hanno bisogno di grandi palcoscenici europei per pesare come macigni. Bastano una classifica che fa paura, una città in apnea e novanta minuti che sembrano non finire mai. Venerdì sera, sotto i riflettori, andrà in scena una di quelle sfide che raccontano il lato più crudo del campionato: quello dove si gioca per restare vivi.
Le settimane appena trascorse hanno lasciato segni profondi. Decisioni drastiche, panchine cambiate in corsa, equilibri saltati. I numeri non aiutano a dormire sereni e ogni errore pesa il doppio. Qui non si parla di ambizioni, ma di necessità.

Le due squadre arrivano all’appuntamento con lo stesso fardello sulle spalle: l’ultimo posto in classifica. Un dettaglio che rende inutile qualsiasi discorso prudente. Nelle ultime cinque giornate i punti raccolti si contano sulle dita di una mano, mentre i gol subiti raccontano di difese spesso in affanno e di partite che scivolano via troppo in fretta.
Da una parte c’è una squadra che fatica a segnare e che ha incassato più reti di tutte, dall’altra un gruppo che non riesce a trovare continuità e che vive le stesse difficoltà strutturali. Il pareggio, in questo contesto, assomiglia a una mezza sconfitta: serve solo il coraggio di rischiare.
Ed è proprio qui che la serata prende forma.
Verona-Pisa: lo spareggio salvezza che apre il 24° turno di Serie A
Venerdì 6 febbraio alle 20.45 il Bentegodi ospita Hellas Verona–Pisa, anticipo che inaugura la 24ª giornata di Serie A e che vale molto più di tre punti. Le due squadre condividono il fondo della classifica a quota 14 e arrivano entrambe da un cambio in panchina che certifica lo stato d’emergenza.
I precedenti raccontano una storia curiosa: ben 67 confronti complessivi, con un leggero vantaggio per i gialloblù, ma anche una lunga serie di pareggi recenti, quattro consecutivi tra Serie A e B. Un equilibrio che però, questa volta, rischia di saltare. Perché nessuna delle due può permettersi di accontentarsi.
Le statistiche difensive sono impietose, le certezze poche, la pressione altissima. Proprio per questo la partita potrebbe rompere gli schemi visti finora e regalare un esito netto. Chi vincerà potrà respirare, almeno per una notte. Chi perderà, invece, dovrà fare i conti con una classifica che inizia a fare davvero paura.
Al Bentegodi non è solo una partita di campionato: è un bivio stagionale. E da certe strade, tornare indietro diventa impossibile.





