Valoti: “Verona, ti voglio vivere al 100%”

VERONA E I CONSIGLI DI PAPA’
“Sono felicissimo di essere arrivato qui, in una piazza dove voglio dimostrare tutto il mio valore. Essere a Verona è una soddisfazione e cercherò in tutti i modi di rimanerci. Mio papà, Aladino Valoti, mi ha parlato molto bene della società, dei tifosi e della città, Verona gli ha dato tanto e qui si è trovato alla grande. Si è sentito amato, ed è bello vedere che la gente si ricorda ancora di lui. Mi ha consigliato di vivere al 100% questa emozione, come lui ha sempre fatto, e cercherò anch’io di fare altrettanto. Darò tutto per questa maglia”.

VOGLIA DI IMPARARE
“Credo che questa sia la piazza giusta per me, per crescere a livello fisico e mentale. Sono qui per dimostrare tutte le mie qualità, questo è il mio obiettivo e farò di tutto per mettere in difficoltà l’allenatore. Sono rimasto impressionato da Luca Toni, siamo un gruppo giovane, Mandorlini ci sta aiutando parecchio e si vede che con i ragazzi ci sa fare. Anche lo staff è molto disponibile, ho l’abitudine di fermarmi dopo l’allenamento a provare qualche gesto tecnico insieme a Roberto Bordin. La mia avventura qui a Verona è iniziata bene, ho segnato in amichevole e spero di continuare in questo modo anche nelle prossime partite. Come numero di maglia vorrei avere il 27, mi piace senza un motivo particolare”.

TRA PASSATO E PRESENTE
“Ho iniziato il ritiro con il Verona da mezzala, poi Mandorlini mi ha schierato dietro le punte. Ho sempre fatto il trequartista, soprattutto negli ultimi anni della mia carriera. Anche Allegri al Milan mi impiegava in quella posizione, che ho ricoperto lo scorso anno con l’AlbinoLeffe. Ho ricevuto tanti consigli, soprattutto da Filippo Inzaghi, con cui ho giocato in rossonero. Amava il calcio in tutto e per tutto, la panchina è una destinazione naturale per quelli come lui”.

I GIOVANI IN ITALIA
“Ultimamente girano tante voci. Il talento c’è, sta alle società puntare molto sui giovani, soprattutto su quelli cresciuti nel vivaio. Ci vuole una fiducia maggiore, solo così le qualità usciranno, come succede all’estero. Dal livello giovanile al calcio professionistico cambia praticamente tutto, già a partire dal ritiro”.

Fonte: Ufficio Stampa Hellas Verona F.C.

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