Player Focus: Valerio Verre

Giunto a Verona dopo una delle sue migliori stagioni in carriera, contrassegnata da 12 gol e 6 assist in 36 presenze con la maglia del Perugia in Serie B, ha impiegato poco a trovare la giusta dimensione con la maglia dell’Hellas: 18 volte titolare nella formazione di Juric in 24 gare sinora disputate, in panchina solo con Napoli e Bologna. In gol per la prima volta in Serie A a San Siro contro l’Inter, un calcio di rigore che ha regalato il momentaneo vantaggio al Verona, poi il tap-in del 2-3 con il Torino che ha contribuito alla straordinaria rimonta gialloblù sino al 3-3 finale e, infine, ancora dagli undici metri, contro il Genoa. Valerio Verre è un calciatore ‘verticale’, veloce, offensivo ed estremamente tecnico e, se tutto ciò che è attorno a lui funziona, può diventare un’arma letale (per gli avversari).

 

#14 VALERIO VERRE
Data di nascita: 11 gennaio 1994

Luogo: Roma

Altezza: 1,81 m

Nazionalità: italiana

Ruolo: trequartista

Piede preferito: ambidestro

Caratteristiche: fantasista e tiratore scelto

Presenze in Serie A: 77

Presenze Hellas Verona: 24

 

«Verre ha grandissime doti, di quelle che vedi raramente…»

Cit. Ivan Juric

 

PRIMI ANNI GIALLOROSSI
Stimato per le grandi qualità che in tanti avevano visto in lui con la maglia della Primavera della Roma – con la quale Valerio Verre ha segnato 6 gol in 43 partite giocate, conquistando una Coppa Italia e due scudetti di categoria – il tecnico giallorosso Luis Enrique lo porta con sé nel ritiro di Riscone all’inizio della stagione 2011/12. Con il suo innato talento, ‘Vale’ convince l’allenatore giallorosso a convocarlo il 25 agosto 2011 per il ritorno dei preliminari di Europa League contro lo Slovan Bratislava. Verre fa il suo esordio al 69′ di quella gara, subentrando a Gianluca Caprari, con la Roma in vantaggio per 1-0 grazie alla rete di Simone Perrotta. Il pareggio di Peter Stepanovsky all’82’ è una doccia gelata, perché i giallorossi vengono eliminati dalla competizione in virtù della vittoria per 1-0 degli slovacchi all’andata. Quella partita sarà l’unica giocata da Verre con la maglia giallorossa della prima squadra.

PROMOSSO A PALERMO
Le prime esperienze lontane dalla capitale sono a Siena, in Serie A, e a Palermo, in Serie B. In bianconero viene allenato prima da Serse Cosmi, che poi lascia il posto a Giuseppe Iachini, allenatore che di lì a poco rincontrerà Valerio Verre anche a Palermo, quando subentrerà a Gennaro Gattuso: in quest’ultima occasione il tecnico marchigiano riuscirà a raggiungere l’obiettivo di fine stagione, venendo promosso in massima serie con i rosanero grazie anche al contributo del giovane centrocampista: per lui 20 presenze e 5 assist quell’anno.

I 12 GOL DI PERUGIA
La sua seconda avventura con la maglia del Perugia lo mette di fronte a una realtà importante per un giocatore come lui che, negli anni, anche per come veniva schierato nelle Nazionali giovanili, era progressivamente arretrato, ma finalmente stava ritrovando un po’ di metri avanzati in grado di esaltare le sue qualità d’inserimento: Valerio Verre è un centrocampista in grado di segnare, e non poco. Sono stati 12 i suoi gol, che hanno permesso agli umbri di qualificarsi ai Playoff di Serie B della passata stagione. Il suo ex allenatore Alessandro Nesta, nel giugno scorso, disse: “Verre mi ha salvato la vita con le sue 12 reti”.

A VERONA DA SERIE A
Proprio contro l’Hellas si erano infranti i sogni del suo Perugia, nella prima gara dei Playoff di Serie B 2018/19, al ‘Bentegodi’. Proprio con l’Hellas, però, Valerio Verre ha ritrovato la Serie A che aveva giocato l’ultima volta nel 2017/18 in blucerchiato. Al Verona è l’uomo di fantasia e di maggior qualità dalla cintola in su: mister Juric lo schiera come trequartista unico, più spesso come uno dei due rifinitori alle spalle di un’unica punta, ma non di rado gli affida anche il ruolo di ‘falso nueve’. D’altronde Valerio Verre è quel giocatore che, come disse il suo ex allenatore alla Primavera della Roma, Alberto De Rossi: “Dove lo metti, sta. Dobbiamo solo ritagliargli un ruolo specifico”. All’Hellas l’ha trovato, libero di spaziare su tutto il fronte offensivo. Fonte: hellasverona.it

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Stefano Pozza
Dopo il diploma di maturità classica, mi sono laureato in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Padova. Dal marzo 2012 sono iscritto all'Ordine dei Giornalisti, elenco pubblicisti. Nella vita di tutti i giorni lavoro come Buyer, e coltivo due grandi passioni: la politica e il giornalismo.

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