La Rosea: “L’Hellas legittima la vittoria”

Ecco come riporta la Gazzetta dello Sport, ai taccuini di Francesco Bramardo, la prestazione dell’Hellas a Torino. “Fischi all’indirizzo del presidente Cairo, cori poco gentili verso i giocatori, ultimo posto in classifica con un solo punto in tre partite, zero gol su azione da 540′ (coppe comprese), nessuna rete nelle ultime quattro gare: basta un tiro di Ionita, centrocampista moldavo approdato a costo zero dal campionato svizzero per far mandare in crisi il Torino di Ventura e regalare al Verona l’1-0 che vale il terzo posto in classifica. Il castello granata si è fatto improvvisamente di carta. Lo dicono i numeri oltre alla difficoltà di avvicendare la coppia Immobile-Cerci con due attaccanti (Amauri e Quagliarella) che devono ancora capirsi tra loro. Il gol partita del Verona, sempre attento a non scoprirsi, arriva nel momento migliore dei padroni di casa, quando il Torino nella ripresa prova a scuotersi. Poco sale a centrocampo, palloni sparati in area per Amauri, nessun inserimento dei centrocampisti nelle verticalizzazioni.
RECORD NEGATIVO — Un Toro sfilacciato si salva nel primo tempo grazie al palo, affonda con le proprie mani quando El Kaddouri tira per due volte su Rafael il rigore nel finale concesso dall’assistente di porta per atterramento di Bruno Peres. Un punto in tre giornate non accadeva nell’era Cairo dal 2006-’07, ma il suo Toro non era mai stato fanalino di coda, neppure allora grazie a Lazio, Fiorentina, e Reggina penalizzate dal calcio scommesse. Il Verona ha fatto la sua dignitosa partita, ha sofferto il giusto e ha portato a casa tre punti preziosi pur non brillando di luce propria.
PALO — Un palo a zero per il Verona nei primi 45’ minuti con i padroni di casa che stentano a trovare sbocchi sulle fasce e provano ad aggirare la difesa dei gialloblù alla vecchia maniera, palla lunga in area per Amauri, sponda per l’inserimento di Quagliarella. Il giochino riesce un paio di volte con Bovo uomo assist e l’ex attaccante del Parma che di testa cerca ma non trova la porta. Poco dopo la mezz’ora Ventura deve fare a meno di Benassi per infortunio, mossa obbligata ma che regala freschezza e fantasia con Sanchez Miño. Il Parma gioca al gatto e topo, aspetta il momento giusto per uscire dal nascondiglio. Il Toro evita di scoprire il fianco ma rischia di andare sotto al 25’ su calcio d’angolo, difesa immobile e testa di Gomez ma è il palo a salvare Padelli. Nel momento migliore del Toro, però, il Verona colpisce a freddo e i padroni di casa falliscono la grande chance con El Kaddouri”.

LASCIA UN COMMENTO

*