Setti: “Ma quale vendita del Club. I veronesi dovranno sopportarmi ancora”

Intervistato dalla trasmissione radiofonica GR Parlamento, Setti ha smentito categoricamente la vendita del club.

“Verona in vendita? – dice – Sono cose non possibili, inesistenti, parliamo di niente. Non sono mai stato contattato da nessuno e non sono mai arrivati fax. Ho smesso di leggere i giornali, sono cose strane e assurde. In questo tempo ho solo pensato a lavorare per costruire una società seria e sana per il futuro. Questa cosa è veramente infondata. Non c’è stato nessun tipo di contatto. Se ci fosse qualcosa di serio io direi: c’è questa possibilità. Il calcio ha delle dinamiche concrete e reali per renderlo sostenibile. Dobbiamo renderci conto che ci sono i fatturati che dettano legge. Io presidente l’anno prossimo? Per non esserlo dovrei dimettermi ma dovranno sopportarmi ancora un po’”. Poi il numero 1 gialloblù passa ad analizzare la stagione dell’Hellas. “L’Europa? Io credo che sia giusto dire che non voglio pensare all’Europa. Ci vuole abitudine e costanza, bisogna arrivarci per gradi e tre anni fa il Verona era in Serie B. Ci vuole tempo per poter fare l’Europa League perché stanca i giocatori, la società, non è facile. Magari qualche punto in più lo avremmo potuto avere, basta pensare alla gara col Cesena dove eravamo avanti 3-0 e abbiamo pareggiato 3-3 o il derby d’andata col Chievo perso al 90? con un gol in fuorigioco. Ma abbiamo fatto un buon campionato, anche se diverso dall’anno scorso, e meritiamo la classifica che abbiamo”. Poi chiaramente passa a parlare di Luca Toni che sta sconquassando la classifica cannonieri. “Credo che a Verona abbia avuto una maturazione non dal punto di vista sportivo, ma umano, anche grazie alla nascita dei figli. Ha preso in mano la squadra, sta facendo il capitano, dà l’esempio. Se diventasse capocannoniere sarebbe una sorta di coronamento e qualcosa di storico per Verona. Non è una bella notizia per il calcio italiano se vince un 38enne ma remiamo tutti per far sì che conquisti questo titolo. Non è ancora finita, c’è ancora una partita, e o Icardi e Tevez fanno una giornata di festa e siamo sicuri, o ancora non è arrivato il momento di festeggiare, ma è inutile commentare quello di strepitoso che ha fatto questo ragazzo”. Per concludere Il Patron di Manila Grace snocciola due parole anche sul mister Andrea Mandorlini. “Siamo già d’accordo che ci troveremo a fine campionato per programmi e modo di interagire e parleremo con calma e molta serenità. La tendenza? E’ quella di confrontarsi e avere obiettivi comuni e a fine campionato lo faremo”.

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