Cappelluzzo & Boni: “Diamo tutto per il gialloblù”

Una passione per il calcio nata in tenera età, con il pallone perennemente incollato ai piedi. L’appoggio della famiglia, quello non manca mai, e l’istinto insopprimibile di seguire i proprio sogni. Così si sono presentati Filippo Boni e Pierluigi Cappelluzzo, rispettivamente difensore centrale e attaccante della Primavera di Massimo Pavanel. Mercoledì 1 aprile, nel Palazzetto dello Sport di Cerro Veronese, i due giovani calciatori hanno tenuto una simpatica lezione per gli alunni della scuola primaria “Eugenio Prati”. L’incontro rientra nell’ambito del Progetto Scuola 2014-15, promosso dalSettore Giovanile e dalla Scuola Calcio dell’Hellas Verona FC con la collaborazione della Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Verona.

 

Boni e Cappelluzzo hanno risposto alle domande degli studenti, lasciando trasparire la loro passione per i colori gialloblù. “Nel Verona ci troviamo bene, vogliamo dare tutto per questa maglia. Al futuro non ci pensiamo, viviamo il presente”. Capitan Boni ha illustrato gli importanti traguardi raggiunti insieme ai compagni di squadra: la vittoria conseguita lo scorso anno al Torneo Giglio, il secondo posto al Viareggio ottenuto lo scorso febbraio, fino ad arrivare alla lotta ai playoff del campionato: “Siamo al settimo posto, ma i nostri diretti avversari hanno due punti soltanto più di noi. Mancano 5 partite e ce la metteremo tutta per centrare il nostro obiettivo”.

 

Una vita dedicata al calcio, inevitabilmente lontani dagli affetti più cari. “I nostri genitori ci seguono sempre, soprattutto nelle partite in cui giochiamo in casa sono molto presenti”, ha detto Cappelluzzo. Boni non ha dubbi: “Il calcio è il nostro sogno, mentre la famiglia è il punto di riferimento più importante. Quando possiamo, soprattutto alla domenica, torniamo a casa da amici e parenti”.

 

Gli studenti hanno voluto sapere come si accetta una sconfitta. Boni, forse ricordando ancora la finale del Viareggio, non ha nascosto le emozioni: “Per me è difficile accettare quando si perde, lo ammetto, devo ancora crescere sotto quell’aspetto. Le sconfitte sono sempre dure da digerire”. “Perdere non è mai bello”, ha aggiunto Cappelluzzo, “ma ci riuniamo spesso tra di noi per parlare e discutere, così ne usciamo sempre insieme”. Come si gestisce invece qualche momento di nervosismo? “Qualche volta capita di litigare con gli avversari, ma mai con violenza”, ha spiegato Boni. “L’importante è chiuderla lì e salutarsi in amicizia”, chiosa Cappelluzzo. Chissà quanto sarà fiero Pavanel dei suoi ragazzi…

 

Fonte: Ufficio Stampa H. Verona F.C.

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