Cercasi accelerazioni sulla fascia

Il muro di Abbiati ha retto, la fascia del Verona no. In rapida sintesi si potrebbe archiviare così la gara del Verona con il Milan. Forse prima del muro del Milan ha ceduto la fascia dell’Hellas. Abate aveva fatto le prove e pazienza se al posto di Torres è arrivato Marques a bucare il connazionale Rafael, tanto il risultato non cambia. Sempre da quella parte ha accelerato Hondà approffittando di una corsia preferenziale. Non ce ne vogliano i protagonisti in campo e quelli in tribuna però Il Milan, impostato molto sugli esterni, ha messo a nudo le difficoltà degli esterni bassi del Verona. Il valoroso Agostini non può continuare su ritmi così elevati, mentre dall’altra parte Moras non può restare a lungo l’alternativa al discreto Martic. Al di là di queste lacune, dove comunque bisogna riflettere, visto che il Verona ha in rosa ben sei centrali difensivi, la squadra ha offerto una buona prova anche se priva della necessaria cattiveria agonistica. A tratti il Milan, che godeva dei favori del pronostico, è sembrato il Verona ed il Verona il Milan. Maggior fame hanno messo gli eredi di Balotelli rispetto ai gialloblù che, per onor del vero, hanno ingaggiato una sfida personale con Abbiati. Episodi contro la squadra di Mandolrini, ma anche squadra che forse non ha espresso in pieno quelle che sono le proprie doti. È sicuramente una critica costruttiva visto la posizione di classifica del club gialloblù che vuole attestarsi in A. Innanzitutto ha sistemato il bilancio introitando parecchi soldi dalle cessioni illustri e poi deve crescere nelle gestione dei tanti atleti che vengono spesso prelevati dalle rispettive nazionali. Una situazione questa, poco conosciuta nella passata stagione. Insomma ci sta di perdere con il Milan e l’attuale settimo posto in classifica dev’essere visto in chiave positiva. Mandorlini poi, sembra essere sulla strada giusta, nella valorizzazione di Nico Lopez. L’ex Udinese è entrato e ha rianimato un attacco che ha vissuto principalmente sulla lotta di Toni con Rami e Alex, muscolosi difensori del Milan. Cambiare modulo può anche servire, però in corso di gara e non in partenza. Rossoneri bravi e fortunati e gialloblù disattenti e sfortunati. Un po’ come il signor Valeri di Roma in certe situazioni. Imbarazzante il suo finale di gara e quello di Muntari che ha deriso il pubblico del Bentegodi. Valeri non ha ammonito il milanista ed ha espulso il messicano. Tutto sbagliato. A proposito di Rafa Marquez, fino a questo momento si è segnalato come uomo reparto e poco singolarmente: cinque cartellini gialli in sette giornate di campionato sembrano effettivamente troppe. Lui deve e può dare qualcosa in più.

Fonte: Gianluca Tavellin – L’Arena

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