Chievo vs H. Verona: Le Pagelle

RAFAEL 7 Finalmente agile e reattivo respinge con prontezza alcune insidiose conclusioni scagliate dalla media distanza da Rigoni e Birsa. Incolpevole sulla zuccata vincente di Castro, lascia trasparire le solite incertezze nelle uscite. Ma quelle, si sa, non sono mai state il suo punto forte.

 

PISANO 6,5 Croce e delizia della serata dove con un colpo di testa sottomisura, in clamoroso fuorigioco, regala ai tifosi gialloblù l’illusione di una vittoria insperata. Protagonista, invece, in negativo nell’azione del pareggio clivense quando perde palla consentendo a Gobbi di disegnare la traiettoria vincente per la testa di Castro.

 

SOUPRAYEN 6 Primo tempo di spessore dove semina il panico con alcune insidiose incursioni. Nel finale spara alto il pallone del possibile raddoppio. Si perde Castro nell’occasione del pareggio arrivando ancora una volta in ritardo sulla diagonale difensiva.

 

MORAS 7 Ancora una prestazione di assoluto livello. Respinge con precisione gli attacchi avversari concedendosi anche il lusso di qualche percussione in avanti. Con l’uscita di Gomez la fascia di capitano è assolutamente meritata.

 

HELANDER 7 Sicuramente galvanizzato dalla convocazione nella nazionale maggiore, il granatiere scandinavo non sbaglia un colpo dimostrando una personalità quasi da veterano. Se continua su questi livelli, per Rafa Marquez riprendersi il posto sarà molto dura.

 

GRECO 6,5 Agile e pimpante dimostra di aver smaltito l’infortunio patito contro la Lazio. Se il centrocampo gialloblù torna finalmente a “girare” il merito è anche suo.

 

VIVIANI 6,5 : forse per la prima volta si iniziano a vedere le indubbie doti di questo giovane centrocampista per il quale la società di Via Belgio ha investito oltre quattro milioni di euro. Rapido nelle giocate mette lo zampino su quasi tutte le ripartenze gialloblù. La sua precisione sui calci piazzati rappresenta per ora l’arma in grado di fare la differenza.

 

HALLFREDSSON 7 dopo la scialba prova di domenica scorsa torna finalmente ai suoi livelli abituali, segno che l’infortunio patito con il Genoa è oramai alle spalle. Cala solamente nei minuti finali dopo aver speso una quantità impressionante di energie. Questa volta la palma del migliore è sua.

 

SALA 6 Dopo un primo tempo ancora una volta fumoso ed inconcludente, riemerge piano piano nella ripresa dando importanti segnali di risveglio. Mandorlini lo toglie forse nel suo momento migliore. Il ruolo di esterno alto nel tridente, tuttavia, non è il suo habitat naturale.

 

JANKOVIC 6 Esegue alla perfezione gli ordini di scuderia privilegiando troppo, però, le diagonali difensive alle incursioni nell’area avversaria, lasciando troppo solo il malcapitato Gomez.

 

GOMEZ 6 Fa quel che può contro due corazzieri come Cesar e Gamberini. Pescato in area da Hallfredsson con una deliziosa traiettoria, fallisce clamorosamente il controllo consentendo a Bizzarri di annullare la pericolosa palla gol. Esce per il riacutizzarsi del malanno muscolare. Meno male che arriva la sosta.

 

SILIGARDI 6 In forse sino all’ultimo viene gettato nella mischia da Mandorlini nel concitato finale nel tentativo, vano, di tenere alto il baricentro offensivo. Anche per lui la sosta capita a pennello.

 

BIANCHETTI 6 Entra in campo quando il tecnico decide di passare al 5-3-2 nel tentativo di difendere l’importante vantaggio ottenuto. La rete di Castro, purtroppo, vanifica tutto.

 

MANDORLINI 6 Con l’organico ridotto all’osso fa il possibile per portare a casa un risultato positivo e per poco non ci scappa addirittura la vittoria. Rimane sempre fedele al suo 4-3-3 anche se l’elenco dei superstiti suggerirebbe qualche alternativa. Convoca inutilmente Pazzini, che non finisce nemmeno in panchina, rinunciando recidivamente a pescare dalla primavera di Pavanel.

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