Come vengono spesi i soldi del Verona?

Ci eravamo lasciati ai primi di settembre con queste parole del diesse Fusco: “Abbiamo deciso di investire una parte di ciò che avevamo a disposizione in una struttura importante come l’Antistadio, preferendo mettere a disposizione impianti idonei a far crescere il talento dei nostri giovani e ad incrementare il valore della società e l’identificazione. Il club è estremamente organizzato, tanti rimangono colpiti dall’efficienza del Verona e di questo siamo orgogliosi. Il nostro obbligo è quello di mantenere una società solida e stabile evitando di comprometterne le ambizioni future come è successo ad altre realtà”.

Parole sacrosante e che non fanno una piega. Ma se vogliamo andare a fare i conti in tasca al Verona, possiamo dire che comunque qualcosa non convince. In questi giorni il direttore operativo Barresi ha infatti dichiarato che l’Antistadio Guido Tavellin è costato circa un milione di euro. Quindi, riprendendo il pensiero di Fusco, ci chiediamo se il Verona, dopo aver condotto un mercato al risparmio, con svincolati e prestiti vari, pensava veramente di rinforzare pesantemente la squadra con il milioncino finito all’antistadio. Ci viene più di qualche dubbio.

Se poi vogliamo dire che il Bentegodi, senza contare il canone d’affitto, ha un costo di conduzione di un milione di euro, che sono stati investiti 800 mila euro per allestire le sale lounge per l’accoglienza in tribuna est, che l’affitto del centro sportivo di Peschiera è di 400 mila euro annui e che c’è in progetto il nuovo centro sportivo al Forte Lugagnano, allora qualcosa di veritiero nelle parole di Fusco si può trovare. Ma anche qui stiamo parlando perlopiù di investimenti che ogni anno una società deve mettere a budget e che il centro sportivo al momento rimane solo un sogno.

Detto ciò, vogliamo ribadire che Setti ha messo a disposizione di Fusco un portafoglio davvero leggero per il mercato estivo e che la “scusa” del milione investito nell’antistadio non regge, perché con quel milione in più il Verona non avrebbe potenziato un gruppo tanto fragile.

Non resta che sperare in sconti e affari di gennaio, sempre sperando che non parta il progetto del nuovo centro sportivo, altrimenti il Verona sarà costretto a vendere qualche giocatore pur di investire nelle strutture.

Damiano Conati

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