Controcorrente di Gino l’Onto – Tutti matti più uno

Tra qualche mese ricorrerà un importante anniversario per l’Hellas Verona: ad inizio 2022 infatti festeggeremo i dieci anni di proprietà e presidenza di Maurizio Setti.
Festeggeremo? Tutti tutti?
Sicuramente molto dipenderà dalla situazione di classifica dell’unica squadra gialloblù.
Tuttavia il bilancio di dieci anni di uno dei presidenti non più amati ma più vincenti della storia del Verona non può che essere ampiamente positivo. E non stiamo parlando di aspetti economici dei quali noi del popolino gialloblù non capiamo un cadenasso.
Eppure tra i tutti matti, il dio del pallone ha posto un buffone.
Correva la fine del grigio inverno 2018/2019, ultimo senza CoVid, e la squadra non stava concludendo nulla di Grosso, nella foschia anonima della serie B, lontana dalla ribalta, quando anticipando la primavera la nostra bella Verona cominciò a fiorire di un numero strabiliante di boccioli gialli e blu: sui lampioni, sui cartelli stradali, sui cassonetti, sulla panchine, sulle luci dei semafori, praticamente ovunque spuntarono decine di migliaia di adesivi che riportavano – con o senza ritratto nel nostro – l’epiteto buffone accostato a Setti.
Crediamo si tratti di una delle contestazioni più massive, pacifiche, diffuse e pervasive che una città e la sua squadra di calcio abbia mai visto.
Chi vi scrive si trovò sulla scrivania dell’ufficio la versione macro, il cartello Buffone ostentato in curva quelle settimane, lasciato bell’apposta da un collega, che ha in seguito evidentemente cambiato lavoro. Ma il cartello campeggia ancora alle nostre spalle a ricordarci che quello che Setti è noi fummo e saremo.
Non sarà mai inneggiato come il carismatico Garonzi, coccolato come il tenero Guidotti, osteggiato come lo sfortunato Chiampan, contestato come il sapiente vicentino barbuto, guardato con tenerezza come l’allegro conte, ricordato con malinconia come il povero Martinelli.
Ma Maurizio il Buffone è il novello Odisseo dal multiforme ingegno: ogni anno non manca di scandalizzare ingenui, affezionati, soloni e malmostosi di professione con decisioni e soprattutto cessioni, però a ben guardare in dieci anni ha architettato più di un cavallo di Troia: ha portato tre volte il Verona dalla B alla A e ha raggiunto quattro onorevolissime salvezze. Dovesse riuscirgli – la vediamo dura – la terza consecutiva avrà il secondo miglior bilancio della storia gialloblù dopo l’inarrivabile Guidotti. Auguri Buffone, auguri Hellas.

Gino l’Onto

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