Coppa America: il punto

Damiano Conati

In questi giorni stiamo seguendo la Coppa America del Centenario con un occhio particolare ai giocatori legati all’Hellas Verona e a quelli che potrebbero interessare alla società di Via Belgio, soprattutto perché il neo diesse Fusco è molto vicino al mercato sudamericano, principalmente uruguaiano, con il quale da anni ha un filo diretto e molti giocatori nel proprio radar.
Dicevamo che si è completata la prima giornata della fase a gironi. Finora è una Coppa America deludente, che rispecchia molto il progressivo declino del calcio sudamericano. Livello tecnico molto basso, qualche partita scoppiettante solo nel risultato, ma si nota quanto gli allenatori (in questa edizione ben 6 sono argentini) siano davvero scadenti. Per non parlare degli arbitri, a tratti imbarazzanti. Solo l’Argentina ha dimostrato di essere una potenza assoluta, ma d’altronde ha una rosa strabiliante, almeno da metà campo in su. Per le altre compagini, la componente principale è la garra sudamericana: cioè la grinta, la volontà di gettare il cuore oltre l’ostacolo, ma nulla più. 

Protagonista assoluto fino ad ora è Rafa Marquez, autore del gol decisivo del suo Messico contro l’Uruguay. Il vecchio capitano in nazionale è ancora decisivo, cosa che a Verona non è mai successa. Anche questo a dimostrare quanto sia basso il livello della competizione. 

Hanno profondamente deluso il Brasile (falcidiato dagli infortuni e dalla scelta di non schierare Neymar e tenerlo in forma per le Olimpiadi di casa), gli Usa padroni di casa, e l’Uruguay, orfano dell’infortunato Suarez.

Finalmente è tornato in campo Iturbe, un minuto più recupero nello striminzito 0-0 tra il suo Paraguay e la Costarica. 

Capitolo giocatori interessanti. Il Verona non può acquistare extracomunitari quest’anno, quindi è difficile dire chi potrebbe far comodo ai gialloblù. Sicuramente può osservare qualcuno, inserirlo nel proprio database e anche opzionarlo. Qualche nome uscirà sicuramente nelle prossime giornate..

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