Corradini (Primavera): “La cosa più brutta è stata la paura di smettere”

Una storia molto particolare, quella del terzino sinistro Fabio Corradini. Nel 2017 l’arrivo a Verona quasi per caso, dopo essere stato notato in una partita delle giovanili del Prato. La partenza, in Primavera, è da incorniciare: le prime 19 gare di campionato sono tutte da titolare, quasi tutte per 90 minuti. In campo si fa notare, Fabio, per la progressione sulla fascia, la grande predisposizione al cross e l’infinita generosità nella corsa. Tutto questo spinge il Verona a riscattarlo dalla società toscana, e dal 19 gennaio 2018 Corradini è tutto gialloblù. Sempre a gennaio arriva, puntuale, la chiamata della Nazionale Italiana Under 18.

Poi, il 17 febbraio, l’Hellas è di scena sul campo dell’Atalanta. Fabio però sul pullman non si sente bene e, dopo gli accertamenti, scopre che a marzo si dovrà operare in due fasi a una lieve aritmia congenita. Un’operazione priva rischi, che però ha un lungo iter e lo tiene lontano dal campo per tanto, tantissimo tempo. Quasi un anno, fino al 19 gennaio 2019, quando torna a correre sul prato dell’Antistadio, contro il Padova. Esattamente un anno dopo il riscatto da parte del Verona. E, esattamente un anno dopo, Corradini è tornato anche in Nazionale dopo una manciata di presenze in Primavera. Stavolta, l’Under 19.

Una storia a lieto fine, che ha commentato così a Hellas Verona Channel: 

L’anno lontano dal campo? Non è stato facile, la cosa più brutta è stata la paura di smettere. I medici però mi hanno sempre rassicurato e mi hanno aiutato a superare tutto questo, ora mi sento più forte. Tutto lo staff, i compagni e in generale tutto il Verona mi è stato davvero vicino in questi mesi, li voglio ringraziare dal primo all’ultimo. Sono tornato da appena un mese e mezzo, ma sento di essere rientrato bene e sono molto contento di come stanno andando le cose.

La Nazionale? Tornarci subito mi ha reso molto felice, bello sapere di potermela ancora giocare al livello

La Primavera? Stiamo facendo buone cose, ma possiamo fare ancora meglio. La testa è tutta su domani, sul Bologna, c’è tanta voglia di vincere e fare una grande partita. Fonte: hellasverona.it

CONDIVIDI
Stefano Pozza
Dopo il diploma di maturità classica, mi sono laureato in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Padova. Dal marzo 2012 sono iscritto all'Ordine dei Giornalisti, elenco pubblicisti. Nella vita di tutti i giorni lavoro come Buyer, e coltivo due grandi passioni: la politica e il giornalismo.

LASCIA UN COMMENTO

*