Corsi e ricorsi storici: triplette da Pazzini a… Pazzini

Era l’1 settembre 2012, Bologna-Milan, al Dall’Ara. Era il Milan di Massimiliano Allegri, quello dei Robinho e Balotelli. Un Milan che alla fine arrivò terzo in campionato e fu eliminato agli ottavi di Champions dallo schiacciasassi Barcellona di Messi.

In quella squadra era arrivato a fine mercato estivo anche Giampaolo Pazzini che quel primo settembre 2012, alla seconda in rossonero segnò la sua personale tripletta al Bologna. E fu l’ultimo tris prima di Verona-Carpi.

Sei anni dopo, sempre in settembre, contro un’emiliana e sempre con lo stesso numero 11 sulle spalle, il Pazzo si porta a casa il pallone e lo fa con la leggerezza di un ragazzino. La sua ultima rete in campionato l’aveva segnata a febbraio al Real Madrid, ora riprende dal Carpi, che non è esattamente la stessa cosa. Pazzini non è mai stato un fuoriclasse assoluto e in carriera ha vinto poco, ma ovunque abbia giocato, dalle big alle piccole squadre, una caratteristica non l’ha mai persa: il fiuto per il gol. E in questa Serie B dal livello tecnico bassissimo, uno come lui può davvero essere letale.

Damiano Conati

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