Dal Vangelo secondo Mandorlini

Andrea Mandorlini (Foto di Beretta Emiliano)

Quando Mandorlini rilevava: “il nostro mercato sarà recuperare gli infortunati” la piazza storceva il naso. Nessuno gli dava credito e in molti puntavano il dito contro la Società che non operava come ci si aspettava nella finestra della riparazione invernale. Invece ha avuto ragione lui: una volta recuperati gli acciaccati, Gomez ha apportato sostanza alla manovra offensiva, Sala imprevedibilità e qualità, mentre Ionita ha mangiato ogni centimetro di erba del campo da gioco. Un’impennata che ha fruttato quattro punti nelle ultime due giornate e placato la contestazione “in fieri”. Risultati che sono frutto dell’orgoglio o dei protagonisti ritrovati dopo lunga assenza? Forse, quando i risultati non venivano, non era un problema di mentalità, ma solo di uomini contati e di scelte obbligate. Ad un tecnico che ha sempre puntato su un certo tipo di modulo e su giocatori con un certo tipo di caratteristiche non gli si possono togliere i punti fermi. Brava è stata la Società a rinnovargli la fiducia nei momenti difficili, rafforzandolo e mantenendo il suo ruolo come preminente. Sia chiaro che ancora non si è raggiunto l’obiettivo e che di strada da fare ce n’è ancora parecchia, ma il tecnico di Ravenna ha “cecchinato” tutti i suoi detrattori dando un segnale forte di leadership e di chiarezza nelle idee. Ha vinto doppo 15 anni al Sant’Elia e si appresta ad andare a giocarsela al Meazza con spirito garibaldino e la consapevolezza che è solo il Milan che ha qualcosa da perdere. Cosa chiedere di più ad Andrea? “Boia” di un Mandorlini, vuoi vedere che anche stavolta ha ragione lui? In alto i cuori signori, questo Hellas ha ancora un’anima e non ha nessuna voglia di mollare.

  

Michele Coratto

CONDIVIDI
Damiano Conati
Ho 34 anni, sono sposato da 10 e ho tre bellissimi bambini. Laureato in Scienze della comunicazione, sono iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 2005. Giá collaboratore di molte testate locali, presidente di una società di basket, ho vissuto tre anni in missione in Brasile e attualmente lavoro come operatore sociale in Caritas Verona.

LASCIA UN COMMENTO

*