D’Amico a Sky: “La squadra lotta con tutte le avversarie ed esprime un buon calcio”

Queste le principali dichiarazioni del Direttore Sportivo dell’Hellas Verona Tony D’Amico, rilasciate a Sky Sport dal centro sportivo ‘Paradiso’ di Peschiera.

Se mi aspettavo un avvio così? Sicuramente abbiamo provato a sfruttare appieno il nostro potenziale: quando parte una stagione ci si augura sempre di fare il meglio ma i risultati si guardano a fine anno.

La nostra una squadra cresciuta di valore? La più grande soddisfazione, ad oggi, è la continuità di prestazioni: la squadra lotta con tutte le avversarie ed esprime un buon calcio. Sappiamo però che il campionato è lungo e difficile. Dobbiamo sempre essere al 100% per ridurre il gap con le altre, quindi servirà rimanere concentrati e umili perché c’è ancora tanta strada.

Quanto c’è di Juric? Tantissimo. Ho conosciuto una gran bella persona, un professionista importante con grandissime qualità, sia tecniche che gestionali. Credo sia un allenatore di alto livello per la categoria e che possa tirare fuori il 110% delle possibilità dei suoi calciatori.

I giocatori di spicco di questo Verona? Al di là dei singoli credo che sia merito di tutto il gruppo se stiamo facendo bene. Noi sappiamo che i giocatori più importanti sono anche quelli che giocano meno, perché ogni giorno sono quelli che alzano il livello dell’allenamento: trascinano tutti e, quindi, questo Hellas non può prescindere dal gruppo.

Un attaccante a gennaio? Noi siamo concentrati sulla giornata di allenamento di oggi. Gennaio è lontano. In tante partite la squadra ha espresso un buon gioco anche a livello offensivo, poi ci sono tanti fattori che incidono nella difficoltà a segnare: mancanza di precisione o tante volte la bravura dei portieri avversari. Siamo però convinti che i ragazzi, con serenità, riusciranno tutti a sbloccarsi.

Salcedo? Il mister lo conosceva dai tempi del Genoa, lo ha fatto esordire a 16 anni. Ha grandissime qualità, è un ragazzo che deve crescere e ovviamente non bisogna caricarlo di troppe responsabilità o aspettative. È sicuramente un patrimonio del calcio italiano e noi cerchiamo di gestirlo al meglio, ma senza voler accelerare la sua crescita. Oltretutto il mister con lui ha un buon rapporto, quindi sa come gestirlo. Fonte: hellasverona.it

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Stefano Pozza
Dopo il diploma di maturità classica, mi sono laureato in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Padova. Dal marzo 2012 sono iscritto all'Ordine dei Giornalisti, elenco pubblicisti. Nella vita di tutti i giorni lavoro come Buyer, e coltivo due grandi passioni: la politica e il giornalismo.

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