Foschi: “Toni uomo eccezionale. Il mio Verona retrocesse per presuntuosità”

Rino Foschi, ex direttore sportivo dell’Hellas, concede un’intervista sulle pagine dell’Arena da cui ritagliamo un paio di stralci significativi.

Toni a 38 anni  continua a sorprendere..

«Parliamoci chiaro, dopo l’anno alla Fiorentina prima che firmasse per il Verona nessuno credeva fosse ancora capace di esprimersi ad altissimi livelli. Nessuno l’avrebbe mai immaginato. E’ stato straordinario. Prima che diventasse Campione del Mondo poteva andare alla Lazio in prestito in Serie A o firmare a titolo definitivo in Serie B per il Palermo, guadagnando meno soldi. Scelse Palermo perché voleva far parte di un progetto. Ricordo bene il giorno in cui lo incontrai, mi bastò parlarci cinque minuti per capire di aver davanti un gigante sotto il profilo morale.»

Perchè il Verona del 2002 retrocesse?

«Per colpa di Pastorello, di Foschi, di Malesani, di tutti. Siamo stati tutti presuntuosi, non ci siamo accontentati della sola salvezza. Non è vero che la società non pagava gli stipendi, tutte stupidaggini. La verità è che se ripetessimo quel campionato venti volte, non retrocederemmo mai…».

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