Gli stranieri nella Primavera gialloblù. Lucas Felippe Martello Nascimento

La recente debacle dell’Italia mondiale ha fatto riflettere tutti gli addetti ai lavori: troppi stranieri nel Belpaese, la sentenza più comune, a partire dai settori giovanili.

Partendo dalla Primavera gialloblú, Hellas News va alla scoperta, settimana per settimana, di tutti i ragazzi stranieri di Mister Antonio Porta per capire se veramente saranno un valore aggiunto per il calcio italiano.

Il primo appuntamento è dedicato a Lucas Felippe MartelloNascimento, centrocampista brasiliano del 2000, conosciuto più semplicemente come Felippe.

Arrivato dal Taboão Serra, squadra che non milita in nessuna categoria nazionale in Brasile, ma che disputa la terza serie del campionato Paulista, il ragazzo di San Paolo ha un piccolo passato nei settori giovanili di Corinthians, Portuguesa e Palmeiras, tutte squadre di alto livello in Brasile e tutte con sede nella metropoli di San Paolo.

Felippe è un centrocampista di spiccate doti offensive e con un mancino invidiabile. Probabilmente non sarebbe mai arrivato in Europa se non fosse per il secondo passaporto spagnolo e quindi comunitario.

Finora Porta lo ha utilizzato per lo più nei secondi tempi, sia per aiutarlo ad ambientarsi con più facilità nel calcio italiano, sia perchè ha un anno in meno rispetto alla categoria, sia per motivi prettamente tattici. Sulla tecnica del 17enne non si discute, anche se di fatto usa solo il piede sinistro, ma va fatto un grande lavoro dal punto di vista tattico e di crescita fisica.

Era meglio un italiano al suo posto? In questo caso diciamo che sicuramente un italiano del suo livello si può trovare con un buon lavoro di scouting sul territorio, anche se si tratta di una scommessa, in termini economici costata praticamente nulla, e, considerando la grande scuola del calcio brasileiro, si potrebbe anche sperare in un’esplosione del giovane Felippe. Il sogno di Margiotta è di aver scovato il nuovo Jorginho, visto che i tempi e la strada intrapresi per portarlo a Verona sono molto simili.

Molto dipenderà ora dai prossimi due anni nel campionato Primavera e dall’eventuale prestito del ragazzo in una serie minore dove potrà crescere ulteriormente e magari tornare a Verona pronto per la prima squadra.

Damiano Conati

LASCIA UN COMMENTO

*