Gollini: “Che brividi la A. Ora al Viareggio con entusiasmo”

“Il direttore Sogliano mi ha chiesto se avevo voglia di fare il Viareggio e ho accettato con entusiasmo” – rileva Gollini, da terzo portiere dell’Hellas a splendido protagonista nella “Coppa Carnevale. “Questo – continua – è uno dei tornei giovanili più importanti al mondo e mi dà l’opportunità di accumulare minuti giocati, seppur con ritmi e qualità diversa”. Poi ricorda l’esordio in casacca gialloblù con il Genoa. “Mandorlini mi ha detto che toccava a me ed io non ho avuto nemmeno il tempo per realizzare cosa stava succedendo. Meglio così: non ho avvertito la tensione della prima volta ed è andata bene”. La mamma invece non è riuscita a trattenere l’emozione. “I miei genitori sono sempre allo stadio, ma quella volta nessuno era preparato a vedermi in campo. Mamma non riusciva a stare ferma al posto, si agitava, alla fine ha visto la partita sugli scalini della tribuna”. Mentre la settimana dopo, all’Olimpico: “Beh, lì la tensione era altissima. Non sono stato molto fortunato. Era il compleanno di Totti, stadio strapieno, tutti che cantavano l’inno della Roma appena usciamo dal sottopassaggio. Ho ancora i brividi. Infine il gran gol di Destro, che è fortissimo ma che quel giorno ha trovato il jolly”. In riferimento al movimento calcistico italiano, la promessa scaligera rileva: “All’estero i club si fanno molti meno problemi a lanciare i ragazzi in prima squadra. Tuttavia, dopo l’esperienza di Manchester, ho deciso di rientrare in Italia perché la nostra scuola è sempre la numero uno. Solo qui posso diventare grande”.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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