Grosso: “La squadra conosce bene l’obiettivo e tutti insieme vogliamo raggiungerlo”

Queste le dichiarazioni dell’allenatore gialloblù Fabio Grosso, rilasciate in vista di Cremonese-Hellas Verona, 30a giornata della Serie BKT 2018/19.

Inizia ora un minicampionato? Durante questa stagione abbiamo affrontato tante difficoltà, ma il gruppo si è formato affrontandole sempre con petto in fuori e testa alta, cadendo e riprendendosi. La squadra conosce bene l’obiettivo e tutti insieme vogliamo raggiungerlo: mancano 8 partite e in ognuna di queste vogliamo fare il massimo dando tutto quello che abbiamo.

Ogni errore costerà caro? Noi in questo momento non siamo i padroni del nostro destino, perché c’è più di un’avversaria che se dovesse vincere tutte le partite rimarrebbe davanti. Il nostro obiettivo in questo finale è quello di diventare i padroni del nostro destino.

Le difficoltà di affrontare la Cremonese allo ‘Zini’? Più che degli avversari vorrei parlare di noi, per tenere alta l’attenzione sull’obiettivo. Se riusciremo a fare una grande prestazione, come vogliamo, sono sicuro che usciremo da un campo così difficile con un risultato positivo. Sappiamo che sarà complicato perché affrontiamo una squadra d’esperienza in questa categoria e le difficoltà ci sono, ma dobbiamo superarle con una grande prova.

La sosta è servita per recuperare gli infortunati? Rientra Zaccagni, mentre rimangono fuori Matos, Ragusa, Crescenzi e Kumbulla, a cui vanno aggiunti i due giocatori squalificati per questa gara. Gli altri sono pienamente recuperati, abbiamo avuto dei giorni per accumulare allenamenti e benzina e per cercare di preparare al meglio una partita in cui vogliamo ben figurare.

Matos e Crescenzi? Ryder non ha ancora fatto allenamenti con noi, quindi è improbabile possa rientrare a breve ma spero di averlo a disposizione il prima possibile. Ci è mancato tanto durante il campionato e anche ora, viste le sue qualità. Su Crescenzi la situazione è chiara: ha avuto un infortunio alla caviglia e non riesce a guarire a causa di un ematoma che fatica a rientrare.

Dubbi di formazione per Cremona? Abbiamo tanti ragazzi a disposizione, tutti all’interno di un gruppo che è cresciuto durante questo campionato e che ha grandi doti tecniche ma anche umane. L’importante, aldilà degli interpreti, sarà ottenere i risultati utili all’obiettivo: per questo tutti dovranno essere pronti quando verranno chiamati in causa. Partendo da questo presupposto, domani dovrebbero esserci Silvestri, Dawidowicz, Bianchetti, Faraoni, Vitale e Gustafson e altri si contenderanno gli altri quattro posti. Anche chi subentrerà sarà determinante per lo spirito della squadra, che è la cosa più importante.

I tifosi? C’era molta delusione dopo l’ultima partita, ma mi è piaciuto il coinvolgimento del nostro pubblico perché si fa sempre sentire. Il nostro obiettivo è quello di renderlo orgoglioso di quello che sta facendo questo gruppo, tendenzialmente molto giovane e con qualche elemento di esperienza, che vuole raggiungere in tutti i modi e con entusiasmo l’obiettivo, affrontando le insidie che ci saranno come fatto nel corso del campionato. Ho grandissimo rispetto per i tifosi: loro sono quelli che rimangono sempre e se stiamo uniti sarà più facile raggiungere quello che vogliamo tutti.

La possibilità di un nuovo stadio e il centro sportivo? Sullo stadio non conosco i dettagli, ma sicuramente quando un club e una città iniziano a mettere basi di questo tipo significa anche avere ambizioni importanti. Le strutture sono ciò su cui appoggi tutto ciò che ruota attorno a una società e quindi anche il centro sportivo rientra in questo. Fonte: hellasverona.it

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Stefano Pozza
Dopo il diploma di maturità classica, mi sono laureato in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Padova. Dal marzo 2012 sono iscritto all'Ordine dei Giornalisti, elenco pubblicisti. Nella vita di tutti i giorni lavoro come Buyer, e coltivo due grandi passioni: la politica e il giornalismo.

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