Grosso: “Voglio fare i complimenti ai ragazzi che hanno messo tutto quello che avevano”

Queste le principali dichiarazioni dell’alllenatore gialloblù Fabio Grosso, rilasciate al termine di Hellas Verona-Brescia:

Gara in salita? E’ mancato il risultato, abbiamo fatto una grandissima prestazione, abbiamo messo qualità, ritmo, pressione e i ragazzi hanno dato tutto sul campo. Abbiamo mancato qualche occasione ma la squadra è stata sempre presente, e alla fine è stata una bellissima partita per entrambe le squadre. Ci dispiace non aver ottenuto la vittoria ma ci teniamo la prestazione: dobbiamo essere in grado di riproporla perché così facendo metteremo tanti punti da qui alla fine.

Il Palermo? Oggi non voglio guardare l’aspetto generale, voglio fare i complimenti ai ragazzi che hanno messo tutto quello che avevano ed è questo il punto di partenza per questo rush finale di cui vogliamo essere protagonisti. 

Quanto pesano punti persi in altre gare? Ci avrebbe fatto comodo averli, soprattutto quelli che avremmo meritato in alcune partite. Ma oggi è giusto e importante per arrivare a questo rush finale sottolineare la prova dei ragazzi, generosa sotto tutti i punti di vista: a livello qualitativo siamo stati bravi, giocavamo contro una squadra in piena fiducia che aveva una leggerezza e una spensieratezza diversa dalla nostra eppure li abbiamo messi in difficoltà. E sono contento che gli sia stato riconosciuto nel finale. 

Faraoni? Lo avevo messo a suo tempo in mezzo al campo perché ha le caratteristiche per farlo, e gliel’ho detto dopo Cremona: lui è in grado di fare queste partite, ha qualità e deve riconoscersele e oggi nonostante non fosse in grande forma ha fatto grande partita. E anche da lui mi aspetto che si ripeta perché una volta ogni tanto sia per la squadra che per il singolo giocatore non basta. Per quanto riguarda la posizione, da una parte avevamo un giocatore che predilige stare un po’ più aperto, dall’altra c’era Lee che ama tanto giocare in mezzo alle linee e quindi si doveva alternare con lui. Chi era in grado di riconoscere lo spazio in possesso di palla alle spalle dei centrocampisti era quello che prendeva la palla e l’altro era pronto ad attaccare. Fonte: hellasverona.it

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Stefano Pozza
Dopo il diploma di maturità classica, mi sono laureato in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Padova. Dal marzo 2012 sono iscritto all'Ordine dei Giornalisti, elenco pubblicisti. Nella vita di tutti i giorni lavoro come Buyer, e coltivo due grandi passioni: la politica e il giornalismo.

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