Hellas, chi parte e chi resta

Dopo il riscatto di Dawidowicz per una cifra intorno ai 2 milioni di euro, il Verona si proietta verso la Serie A con un elenco di giocatori quasi tutti di proprietà. Pochi sono i casi di prestito o di scadenza contrattuale.

Andiamo con ordine, con i riscatti avvenuti oggi e che sarebbero diventati obbligatori solo in caso di promozione in A: così Almici, Marrone, Di Gaudio e Ragusa sono tutti gialloblù.

Invece lasceranno Verona tre prestiti secchi come il portiere di riserva Tozzo, che tornerà alla Samp, il geometra Gustafson al Torino e Gianni Munari che farà ritorno a Parma per appendere le scarpette al chiodo e intraprendere la carriera da dirigente.

Chi non è ancora sicuro di rimanere a Verona è Ryder Matos, che l’Udinese ha parcheggiato in riva all’Adige in prestito con diritto di riscatto a favore dei gialloblù. Ancora da valutare se l’Hellas eserciterà tale diritto.

Situazione simile anche per l’argentino Colombatto, per il quale però il Cagliari si è riservato il diritto di controriscatto.

Infine ci sono i giocatori con il contratto in scadenza al 30/06/19: i portieri di riserva Berardi e Ferrari, che potrebbero salutare, e Matteo Bianchetti, per il quale in questi giorni ci sarà un incontro per il rinnovo. Attenzione poi a chi ha il contratto in scadenza tra un anno, cioè al 30/06/2020: se Pazzini appenderà probabilmente gli scarpini al chiodo, non si può dire lo stesso per Zaccagni, probabilmente il miglior interprete dell’attuale rosa scaligera. Gli va offerto al più presto il rinnovo contrattuale per non perderlo tra un anno a parametro zero.

Damiano Conati

Ultima chicca è legata a Lee: a fine giugno scade il diritto di recompra che si era tenuto il Barcellona. I catalani lo eserciterranno o lasceranno il piccolo sudcoreano a Verona? Ad oggi sembra molto più probabile la seconda ipotesi, anche se il calciomercato, si sa, nasconde sempre mille sorprese.

Damiano Conati

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