Hellas, missione completata ma quanta fatica..

Pur in mezzo a mille sofferenze, contrattempi, infortuni e metteteci pure tutto quello che volete, il Verona ha virtualmente conquistato un altro anno nella massima serie. E ancora una volta ha ragione lui: Andrea Mandorlini. Tuttavia il tecnico di Ravenna anche ieri ci ha inchiodati ad ottantasei minuti al cardiopalmo. La Fiorentina, imbottita di comprimari, ha spinto costantemente e ci ha messo all’angolo. Persino Lazzari, proposto sul mercato un po’ a tutti, Verona compreso, ha fatto bella figura. Però abbiamo vinto, si diceva. Vero. E’ il paradosso di questa stagione: l’Hellas non gioca e lascia il solo Toni là davanti ma riesce ugualmente a piazzare le zampate. L’impressione è che se non avessimo vivacchiato sugli allori dei punti accumulati nella prima parte di stagione, quando cioè le squadre avversarie pensavano di avere di fronte ancora i gialloblù dell’anno scorso e ci aggredivano con meno ardore, non saremmo riusciti a salvarci con sette giornate d’anticipo. In ogni caso, bene così e tutti contenti. Ma ora, caro Presidente, è arrivato il momento delle riflessioni e della programmazione. E’ giunta l’ora di valutare con attenzione le mosse di calciomercato. Questo Verona deve inserire un po’ più qualità a dispetto, me lo conceda, del “brand”. E magari iniziamo dal rinnovo del contratto di Sogliano: il rapporto con il diesse deve assolutamente continuare perché lui è il vero fuoriclasse dell’Hellas.

M.C.

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