HELLAS VERONA: Adesso è proprio serie B

di Enrico Brigi

La partita contro il Frosinone era l’ennesima chance offerta da questo “sciagurato” campionato per cercare di rimanere aggrappati al sogno salvezza. Nonostante la vittoria ottenuta sabato dal Carpi, infatti, il successo contro gli uomini di Stellone, collegato alla più che probabile sconfitta del Palermo in casa della Juventus – come poi in realtà è successo – avrebbe consentito di alimentare nuove speranze di rimettere in piedi la stagione. Gli uomini di Delneri, invece, hanno deluso tutte le aspettative subendo una sconfitta pesantissima. Al termine di una prestazione decisamente imbarazzante i gialloblù, usciti sconfitti dal campo per due reti ad una, hanno gettato alle ortiche l’ultima chance per salvare la stagione. La squadra gialloblù ha disputato novanta minuti privi di cuore ed orgoglio, mostrando le oramai croniche lacune in fase di impostazione del gioco e la consueta incapacità di arrivare in zona gol. Dopo le due settimane di stop “forzato” si è rivisto in campo Luca Toni il quale ha disputato una partita di sacrificio ma senza riuscire mai ad impensierire la difesa avversaria. A deludere, tuttavia, non è stato solo il capitano gialloblù ma l’intera squadra, apparsa in tutti i suoi uomini priva di quel sano ardore agonistico, necessario per avere la meglio in incontri di questo tipo. Hanno lasciato ancora una volta a desiderare le scelte tattiche di Delneri, apparso anche lui sempre più incapace di trasmettere alla squadra la propria idea di calcio. Il “Baffo di Aquileia” dopo un approccio iniziale abbastanza promettente, si è andato via via smarrendo ed i risultati ottenuti sono anche la logica conseguenza della sua gestione tutt’altro che trascendentale. Attenzione, però, a gettare l’intera croce addosso al tecnico friulano in quanto non può e non deve essere considerato l’unico colpevole. Le pesanti responsabilità vanno condivise anche con un gruppo di giocatori che ha reso molto al di sotto delle aspettative – o forse per dirla “alla Toni” con caratteristiche tecniche e mentali non adatte ad un campionato di Serie A – e con una dirigenza troppo spesso assente e protagonista di scelte societarie e di mercato contrassegnate da scarsa lungimiranza e competenza. Al termine dell’incontro i giocatori sono stati pesantemente contestati da poco più di trecento tifosi che hanno manifestato tutto il loro disappunto per l’ennesima sconfitta di questa stagione fallimentare. Il pullman della squadra ha comunque evitato ogni confronto con i contestatori, abbandonando lo stadio protetto da un fitto cordone di poliziotti.

Dopo questa inopinata sconfitta casalinga, per porre definitivamente la parola “fine” a questo disastroso campionato manca solamente il conforto della matematica che metterà finalmente termine a questa lunga agonia. Per fortuna, però, non manca poi così tanto…  

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