Hellas Verona vs Rubin Kazan

Ci siamo. Oggi è il giorno del secondo “test match”. L’amichevole di lusso con il Rubin rappresenta la voglia della società scaligera di confrontarsi ad alti livelli e al contempo rende l’opportunità ghiotta sia per i giocatori che per il Mister. Per i primi è l’occasione giusta per mostrare il loro valore contro un avversario internazionale, per il secondo e’ il momento di fare chiarezza e spazzare via i dubbi sui singoli, oggi al primo vero banco di prova. D’accordo le gambe imballate e la preparazione approssimativa ma le scelte talvolta devono essere fatte anche se sono impietose e non lasciano scampo a sentimentalismi o sensi di riconoscimento. La rosa, da completare sia in entrata che in uscita, rende il momento per certi versi spietato: al pari dell’arruolamento nell’esercito dove i profili più esili o ritenuti poco inclini alla battaglia lasciano il passo e vengono messi da parte, così nel ritiro di Racines e’ giunto il momento delle scelte. I nuovi arrivati e qualcuno della vecchia guardia sanno che l’occhio attento del tecnico di Ravenna non lascia scampo e cercheranno di farsi trovare pronti per continuare l’avventura in maglia gialloblù. Dal punto di vista meramente del prestigio, invece, giocare contro il Rubin Kazan, seppur in amichevole, è segno tangibile che l’Hellas continua a fare le cose per bene ritagliandosi, una volta di più, l’accezione di società seria, forte e ambiziosa, il cui progetto tecnico prende corpo facendosi largo anche a livello internazionale. Ricordando i fasti del Verona europeo dell’epopea degli anni ’80, i gialloblù si fanno belli e assaggiano la fragranza della gara di spessore. Sfida di cartello tra le amichevoli disputate in questi giorni tra le squadre di serie A, il Verona si prepara alla passerella contro i più quotati russi. Tutto è pronto, dunque: stasera, ore 18.30, lo stadio “Druso” di Bolzano si prepara ad ospitare la “festa” dentro e fuori dal campo, con i tifosi scaligeri in trepidante attesa ma pronti ad incitare i propri beniamini e a sventolare i vessilli gialloblù.

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