I tre fotogrammi della disfatta

Tre come i gol del Benevento. Tre come i punti lasciati ai sanniti. Tre come il voto che meriterebbe tre quarti della squadra.

Un Verona imbarazzante affonda con merito a Benevento ed è difficile trovare dei fotogrammi positivi. Uno comunque c’è ed è Gatto Silvestri, il portiere di riserva che inspiegabilmente non aveva mai giocato finora in campionato. Magnifico tra i pali, come anche l’ultimo Nicolas, è giusto sottolinearlo, ma nei rinvii Silvestri è molto più preciso e meno precipitoso del collega brasiliano. Nicolas adesso non è più sicuro della maglia da titolare.

Secondo fotogramma è dedicato a Diabaté, centravanti mastodontico maliano che ha ribaltato la difesa gialloblù. Il fotogramma non è per lui, ma per il ruolo che copre: centravanti vero e proprio, cioè l’uomo che manca al Verona. E Diabatè non è un fenomeno. Ma se una squadra ha una punta, può almeno sperare di tirare in porta.

Infine ultimo fotogramma, in tutti i sensi, spetta a Filippo Fusco. Probabilmente è un addio inutile, ma la sua speranza è che queste dimissioni possano influire sulla testa dei giocatori. Difficile possa dare risultati, visto che la squadra ha dimostrato di non essere più dalla parte del tecnico, che sembra non si possa muovere dalla sua seggiola, ma sicuramente è una scelta coraggiosa in un mondo dove di dimissionari se ne sentono davvero pochi.

D.C.

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