Il punto sul mercato gialloblù

Juric in una delle sue ultime interviste ha ribadito che da questo mercato il Verona ha bisogno di uscirne rinforzato, quindi non sarà supermercato Hellas.

In difesa c’è poco da fare, l’importante è non cedere nessuno. Rrahmani andrà a Napoli, ma a fine stagione. D’altronde 15 milioni, di cui 12,5 di plusvalenza, per un difensore centrale che nelle ultime tre partite non ha propriamente brillato, difficilmente si rifiutano. Anche Kumbulla ha mercato: il Verona lo valuta 25 milioni, Atalanta e Inter ci hanno fatto un pensiero, ma per ora solo sono voci.

Sugli esterni c’è da lavorare. Adjapong non ha convinto Juric e probabilmente tornerà a Sassuolo. L’Hellas ha chiesto l’esterno mancino Dimarco all’Inter. Classe 97, quindi under, andrebbe a dare una alternativa vera a Lazovic sulla sinistra. Nello stesso ruolo la Fiorentina ha proposto il 20enne Terzic, ma difficilmente il Verona accetterà. Con la valigia in mano c’è Vitale, per il quale mezza Serie B è in fila.

A centrocampo il rientro di Badu profuma di nuovo acquisto. Danzi potrebbe chiedere di andare in prestito per giocare un po’ di più. Di certo sarà ceduto Amrabat: un affare tra i 16 e i 20 milioni con il Napoli, una plusvalenza importante per l’Hellas, anche in questo caso stabilita per giugno prossimo.

Trequartisti: Bessa rientra e scala le gerarchie. Tutino tornerà a Napoli per finire in prestito in B, mentre va sicuramente sostituito Salcedo infortunato. Barrow dell’Atalanta costa troppo, torna di moda il nome di Pjaca, che è tornato disponibile dopo il grave infortunio e che la Juve vuole cedere in prestito. È sicuramente uno dei migliori giovani (classe 95) lanciato dal calcio croato negli ultimi anni, un talento falcidiato da infortuni.

In attacco difficilmente verranno toccate le attuali tre punte, soprattutto dopo i loro exploit dell’ultimo periodo.

Poi ci sono gli esuberi Crescenzi e Di Gaudio, che potrebbero finalmente accettare la cadetteria dopo questi mesi ai margini della rosa.

Infine c’è Juric. Il tecnico comincia a far parlare di sè. È l’unico in Serie A a saper emulare alla perfezione il gioco di Gasperini a Bergamo. Juric è un grande professionista dentro e fuori dal campo. Il Verona può blindarlo, soprattutto con un progetto serio alle spalle: le cessioni di Amrabat e Rrahmani devono servire per rinforzare la rosa con altri tasselli fondamentali, un po’ come ha fatto l’Atalanta cedendo negli anni i vari Gagliardini, Conti, Caldara, Kessiè, Spinazzola e Cristante.

Con un progetto e dimostrandogli che c’è davvero la voglia di non smantellare la squadra e di aprire un ciclo, Setti può convincere Juric a rimanere. E sarebbe la mossa più importante perché è stato proprio il tecnico di Spalato a riaprire i cuori dei tifosi gialloblù, a dare un gioco al Verona e a creare tante plusvalenze per le casse scaligere. Foto: Grigolini- Fotoexpress

Damiano Conati

1 COMMENTO

  1. In difesa siamo a posto. Per quanto riguarda i quinti,Faraoni e Lazovic intoccabili,abbiamo Weslwy a destra e probabilmente avremo Di Marco a sinistra. In mezzo al campo Veloso dovrà ritrovare stabilità da un punto di vista fisico,mentre Amrabat dovrà conservare il consueto furor agonistico fino a giugno,e non farsi distrarre dal mercato. In mediana però oltre loro non abbiamo nessuno. Henderson viene utilizzato con il contagocce,e Badu non può dare garanzie. Abbiamo bisogno di un jolly di centrocampo. Spero che vasa in porto la trattativa con la Lazio per Berisha,che altrimenti andrebbe a rinforzare la Spal. Sulla trequarti,con il recupero di Bessa,sono in quattro per due postio,quindi,a maggior ragione,l’arrivo di Pjaca sarebbe incomprensibile. In attacco siamo a posto così. Se proprio vogliamo regalarci una quarta punta,metterei gli occhi su Mattia Destro.

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