“I miei dirigenti hanno il dovere di intervenire e il diritto di essere informati, nell’eventualità in cui non avessero percepito i cori razzisti, dai funzionari della federazione. In questo modo, avrebbero parlato con il quarto uomo e con l’arbitro per lanciare gli avvisi con gli altoparlanti dello stadio, ripetuti più volte, mirati a far cessare i cori. Poi si sarebbe deciso insieme se continuare la gara o sospenderla. Ripeto: non abbiamo sentito nulla nè, tantomeno, siamo stati informati”.
Danilo Gagliardi a radio “Bellla e Monella”