Juric: “La Sampdoria è una squadra tosta e insidiosa: noi avanti con questo spirito e con la voglia di crescere”

Queste le principali dichiarazioni dell’allenatore gialloblù Ivan Juric, rilasciate alla vigilia di Hellas Verona-Sampdoria:

Che squadra siamo? In questo momento stiamo facendo risultati e stiamo anche migliorando nel gioco, grazie al grande spirito dei giocatori, ma non siamo ancora quelli dello scorso anno. Abbiamo tanti giocatori nuovi, possiamo ancora migliorare su vari aspetti.

La Sampdoria? Sta facendo meglio rispetto a quanto non dicano i risultati. Ha grandi qualità sia sugli esterni che in mezzo. È una squadra tosta, che fuori casa sta facendo risultati importanti. Non sarà facile affrontarla. Verre? Mi fa molto piacere rivederlo. Con noi ha fatto benissimo, dando una grande mano alla squadra. E quest’anno è cresciuto ulteriormente.

Chi giocherà? Qualcosa rispetto alla partita contro la Lazio cambierà, ma il meno possibile. Quando si vince così, è giusto dare continuità a chi ha giocato.

Veloso? Si è allenato e sta bene. Ha tante energie dentro di lui.

Dimarco? Giocherà. Sta facendo molto bene sia da ‘terzo’ che da ‘quinto’ e lo merita. Ha più consapevolezza dello scorso anno e lo si vede nella partecipazione al gioco della squadra. Con il lavoro e il sacrificio è migliorato tanto.

Di Carmine? Dovrebbe partire titolare, in questa partita può fare bene. Non ha giocato con la Lazio per una scelta tattica, ma ero molto contento delle sue precedenti prestazioni.

Chi recupera? Favilli si è fatto male in partita e mi dispiace. Devo anche ringraziarlo perché ha continuato a darci una mano, nonostante lo stiramento. Contro la Samp sicuramente non ci sarà.

Günter? Mi sembra che il recupero stia andando bene. Domenica ha giocato nella partitella in famiglia con la Primavera per 60 minuti e già domani può essere disponibile per subentrare. Lui è un giocatore importante e con il suo rientro ci aiuterà a crescere.

La soluzione a sorpresa a Roma di Tameze ‘finto centravanti’? In queste partite Adrien ha giocato in tutti i ruoli e ha sempre dato il massimo. Devo ringraziare tutti i ragazzi per la disponibilità che mi stanno dando.

Baràk in mediana? Stiamo pensando di riproporlo in quel ruolo, perché contro la Lazio ci ha dato molto e ha corso tantissimo. È un giocatore che mi piace, perché interpreta benissimo la partita e può giocare sulla trequarti come anche in mediana.

Magnani? Ha fatto benissimo sia contro il Sassuolo che contro la Lazio. Ora deve trovare continuità. Ha ottime caratteristiche e può diventare un giocatore importante, ma può crescere ancora e consolidarsi. Sta a lui sfruttare al massimo le sue potenzialità.

Salcedo? Anche lui ha fatto un’ottima partita contro la Lazio, è stato molto attento anche in fase difensiva e ha propiziato il secondo gol con la pressione su Radu. Ha fatto una partita ‘seria’. Vedremo chi giocherà domani, ancora non ho deciso.

Se la salvezza resta l’obiettivo? Certo, è il nostro primo obiettivo. Ma questo non significa che non siamo ambiziosi. Non avendo potuto mai avere la squadra con tutti i suoi effettivi a disposizione, non so ancora dire fin dove possiamo spingerci e fin dove possiamo alzare la nostra asticella.

Cosa serve nel futuro prossimo per andare oltre l’obiettivo della salvezza? Siamo ancora un progetto in divenire, qualche passo in avanti lo abbiamo fatto, ma ancora non basta per credere che la nostra dimensione sia cambiata. Serve dell’altro. La disponibilità della società a migliorare c’è, ma serve un’ulteriore crescita a livello di pianificazione. Per ora, dobbiamo avere fame e cercare di dare sempre il massimo, partita dopo partita, rimanendo umili e con i piedi per terra. Per tutti questi motivi ad oggi è giusto non porci traguardi superiori alla salvezza. Fonte: hellasverona.it

Stefano Pozza
Dopo il diploma di maturità classica, mi sono laureato in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Padova. Dal marzo 2012 sono iscritto all'Ordine dei Giornalisti, elenco pubblicisti. Nella vita di tutti i giorni lavoro come Buyer, e coltivo due grandi passioni: la politica e il giornalismo.

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