Juric: messaggio al procuratore di Zaccagni o a Setti?

“Io vedevo il Bologna l’altro giorno: c’era Tomiyasu, c’era Barrow… perché noi siamo meno del Bologna? Dov’è il Verona Hellas come mondo, come valore di società? A chi ci riferiamo?“. Parole di Ivan Juric. Parole di un tecnico che ha visto nel Bologna il Verona che vorrebbe.
Juric non è uno sprovveduto, è intelligente. E anche se non avesse nessuna di queste qualità, almeno sa leggere: il web ci dice che Saputo, presidente del Bologna, gestisce in Canada le holding di famiglia, che riguardano il settore caseario e i latticini, per un fatturato da circa 5 miliardi di euro, tanto da piazzarsi (nel 2015) tra le prime 300 persone più ricche al mondo. E il web ci dice anche che Maurizio Setti a giugno 2012 aveva la maggioranza relativa delle quote ed era l’amministratore unico della holding Moulin Rouge SpA, che controlla la Antress Industry Spa, di cui era Presidente del CdA, con fatturato di circa 55 milioni di Euro.
Juric conosce benissimo l’abissale differenza economica alle spalle di Bologna e Verona. Ma quello che sottolinea il tecnico, alludendo alle parole del procuratore di Zaccagni, è soprattutto una questione di mentalità. Uno come Zaccagni lo puoi anche vendere, ma di sicuro Juric si aspetta che il proprio presidente dica: “Zaccagni è un patrimonio della società, chi lo vuole deve sborsare parecchi soldi”. E invece è costretto a leggere queste parole di Setti: “Stiamo parlando con il Napoli, Zaccagni interessa molto ai partenopei”.
Insomma il mister chiede questo cambio di mentalità e di comunicazione verso l’esterno, non di certo una squadra che al minimo sentore di plusvalenza vende subito il suo patrimonio. Poi è naturale conseguenza che l’agente di Zaccagni, che in passato grazie a Mandorlini, Toni e Pazzini ha avuto grande libertà di parola, si lasci andare.
Quindi Juric ha usato Tinti come mezzo per esprimere il suo pensiero, ma l’obiettivo era raggiungere qualcun altro. D’altronde, si sa, molto spesso si parla alla nuora, affinché intenda la suocera. E chissà se la suocera stavolta ha inteso…

Foto: Zimbio

Damiano Conati in collaborazione con Riccardo Pinamonte

Riccardo Pinamonte
Dopo il diploma di maturità scientifica, mi sono laureato in Scienze Giuridiche presso l'Università degli studi di Verona. Nel 2016 ho conseguito il diploma di Sommelier AIS e sono presidente del CTG Valpolicella Genius Loci. Nella vita di tutti i giorni lavoro come capo reparto in un'azienda della grande distribuzione, ho una moglie e una figlia di due anni. La mia più grande passione: l'Hellas Verona.

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