La parabola discendente di Tachtsidis

Corre, lotta ed imposta. Ma troppo spesso sbaglia. L’oplita greco è fatto così: croce e delizia. E ad un passo dell’apertura del mercato la dirigenza Hellas pare essersi stancata del suo rendimento altalenante. La sua avventura in maglia gialloblù, parte seconda, sembra essere agli sgoccioli. L’epilogo e’ però diverso da quello che tutti si sarebbero aspettati. Se ne dovesse andare, “Taxi” non uscirà tra gli applausi. Troppo discontinuo. Probabilmente è stato sopravvalutato in un ruolo così impegnativo come quello di “play” davanti alla difesa. La straripante forza fisica che possiede andava incanalata in altro modo. Da interno dicono alcuni. Trequartista altri. Purtroppo, forse, il dubbio resterà…
A Verona il suo tempo sembra essere terminato. Al suo posto è pronto Leandro Greco. Un altro ex. Oggi ventottenne, nel 2006 in B e nel 2008 in C, Leandro indossò la maglia gialloblù ottenendo però soltanto delusioni. Un passato inversamente proporzionale a quello del buon Panagiotis che i tifosi del Verona ricordavano per essere arrivato ad un passo dalla promozione nella massima categoria. Percorsi contrari che tutti si augurano possano continuare anche in serie A. Per Leandro sarebbe sicuramente un ottimo auspicio. Un Greco arriva, un altro forse se ne va. Destini incrociati, “Sliding doors”.

M.C.

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