L’austerity promuove l’Hellas

L’abbassamento della qualità in serie A rilevata da Toni è figlia del regime di austerità che vive il nostro calcio, più squattrinato rispetto agli scorsi anni. Paradossalmente però, non per tutti i club italiani la situazione è critica. Infatti, se le grandi arrancano e faticano ad ottenere risultati di prestigio in Europa, le squadre medio piccole diminuiscono il “gap” dai top team e sono in grado di rilanciare su obiettivi di mercato comuni. È successo in estate quando l’Hellas ha duellato fino alla fine per Jack Bonaventura e si verificherà anche tra 15 giorni quando Sean Sogliano tenterà l’assalto a calciatori di spessore. Taarabt e Diamanti su tutti, per affiancare a Toni la spalla ideale per dialogare da campioni sul tappeto verde. È verosimile ipotizzare un mercato gialloblù emozionante, a costo di dover mettere mano al portafoglio e sborsare quei 7 milioni di euro che solo qualche mese fa erano sul piatto per l’acquisto di Paulinho. Danari che oggi pesano moltissimo e che permettono di operare al pari delle cosiddette “big”. La sfida di migliorare l’organico scaligero aggiungendo qualità alla rosa sta per partire, con innesti possibilmente “low cost” ma pronti ad un concreto rilancio se si deciderà di puntare un grande obiettivo.

M.C.

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