Lazio corazzata? Mandorlini sa come si fa

L’anno scorso finì 3 – 3 con Mandorlini a fine gara imbestialito con Reja per l’episodio del rigore di Albertazzi su Klose che probabilmente valse una stagione. Il Sig. Mazzoleni, concedendo molto generosamente (per usare un eufemismo) quel rigore, decretò la fine dei sogni europei dell’Hellas. E domani sarà ancora più dura contro una formazione in salute che punta al secondo posto in campionato. Un’impresa titanica se si considerano soprattutto le defezioni annunciate: Sala e Gomez, appiedati dal Giudice Sportivo per una giornata, oltre a Rafa Marquez, ancora in fase di recupero. Contro il Verona ci sono poi i precedenti: l’ultima volta che i gialloblù riuscirono a strappare il successo all’Olimpico fu il 16 dicembre 1984, l’anno dello scudetto. Una vita fa. Tuttavia i tifosi possono tranquillamente aggrapparsi a Mandorlini, l’uomo dei record. L’allenatore che riesce a perdere con “manite” assurde ma capace di compiere autentici miracoli sportivi andando a prendere punti contro le “big”. E’ successo con Roma e Milan ed ora ci proverà anche con la corazzata laziale. Mandorlini sa come si fa.

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